Giovedì mattina ho dovuto prendere la “Sita” per recarmi a Firenze per impegni personali: sono salito alla nuova fermata, quella vicino la nuova cantina di Greve in Chianti che hanno costruito adesso.
Sono salito che erano le 7.55, autobus puntuale: ma il problema è stato che a Firenze all’Hub Montelungo sono arrivato alle 9.35.
Premetto che non è nel mio intento incolpare la “Sita”, perché con i lavori della tramvia attraversare Firenze è diventato problematico in auto, con i mezzi pubblici e anche a piedi.
Il ritorno è stata la solita cosa, pur essendo una tratta più lunga nel senso che era l’autobus che passava da Bagno a Ripoli, è stata la solita storia.
Partiti alle 11.55 da Montelungo sono sceso due fermate prima della mia a Greve per disperazione: ragazzi che prendevano in giro l’autista, tutti ammassati nonostante dietro ci fosse l’autobus-bis, ossia un’altra “Sita” che faceva la solita tratta per via del grande affollamento dei ragazzi che vanno a scuola.
Vi ho scritto queste righe solamente per far riflettere, se mai le leggesse, chi di dovere per far capire la situazione.
Prendi l’autobus nei due hub Montelungo o Vittorio Veneto in qualsiasi stagione e devi accontentarti: bagni che non funzionano, solamente a Montelungo c’è un bar che mette anche delle sedie.
Sennò devi accontentarti, ad esempio a Vittorio Veneto, di sederti su delle catene con dietro la tramvia: occhio però a non andare troppo indietro perché c’è il rischio che… ti venga addosso.
Non sono un pendolare e non uso sempre la “Sita”: per fare Greve-Firenze e Firenze-Greve servono la bellezza di 11,80 euro.
E ogni volta devi vedere queste situazioni; un po’ fa riflettere, visto che Greve (come altri paesini) è rimasti nel dimenticatoio.
Perlomeno si dovrebbe cercare di fare un servizio migliore, con più frequenza di autobus che passano per Firenze e che tornano a Greve.
Lettera firmata
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