SIENA – Rimarrà un mistero quello della presenza di un grosso felino nelle campagne senesi, nella campagna di Radi, fra Monteroni d’Arbia e Siena?
Probabilmente sì, ma intanto le ricerche, che ieri sera erano state sospese, sono ripartite.
“Vi confermo il blocco delle operazioni di ricerca – questo il messaggio arrivato ieri ai volontari di Protezione civile che avevano partecipato, compresi quelli de La Racchetta di Gaiole in Chianti – Sia tramite le varie segnalazioni arrivate al 115 che con la ricognizione con i droni e termocamera non ci sono elementi che possano portare alla presenza in zona di un grosso felino selvaggio. Domani nessuna attività di ricerca in attesa di eventuali novità”.
Stamani mattina, invece, il contro ordine. Si cerca ancora.
La conferma arriva dal sindaco di Monteroni d’Arbia, Gabriele Barni: “A seguito dell’avvistamento dell’animale selvatico avvenuto ieri mattina per tutta la giornata di ieri sono state effettuate le operazioni di ricerca. Le operazioni si sono tenute anche nelle prime ore della notte e non stati rilevati elementi riconducibili allo stesso avvistamento”.
“Anche nella giornata di oggi – annuncia Barni – verranno effettuate ulteriori attività di ricerca da parte dei nuclei operativi specializzati”.

“Un ringraziamento – dice il sindaco – per le operazioni effettuate alle forze dell’ordine, alla Prefettura, alla Questura, all’arma dei carabinieri, alla polizia, ai vigili del fuoco, alla polizia Provinciale, alla nostra polizia municipale ai dipendenti ed agli operai dell’amministrazione comunale ed ai tanti volontari della rete della protezione civile”.
“Le attività svolte – precisa – sono finalizzate a garantire la sicurezza e la tranquillità dei nostri cittadini che invito nuovamente a non eccedere nelle preoccupazioni, del resto come fatto fino ad adesso, e ad utilizzare i canali istituzionali per apprendere le informazioni in merito ed effettuare le eventuali segnalazioni”.
Tutto era iniziato ieri mattina con la segnalazione di un grosso animale selvatico nei campi, fatta dall’autista di un bus scolastico nelle prime ore della mattina.
Per un “classico”, quello dell’avvistamento di animali esotici: la segnalazione era stata però giudicata attendibile, visto che fin da subito si era mosso tutto il sistema di Protezione Civile.
Ma anche carabinieri, forze di polizia, compresi gli elicotteri in campo.
L’attendibilità della segnalazione era stata corroborata dal fatto che nei dintorni c’è in stallo da mesi (causa Covid) un circo. Che però aveva fatto subito sapere che nessun animale era scappato.
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