FIRENZE – Nel pomeriggio di oggi, lunedì 12 ottobre, si è concluso l’incontro tra il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani, il gestore di Rosa Libri e la direzione dell’Azienda sanitaria per fare il punto sulla struttura.
Da parte di Sottani e della direzione di Rosa Libri è stato preso atto che la situazione è costantemente monitorata dalla Asl che sta gestendo nel pieno rispetto dell’ordinanza regionale l’assistenza sanitaria anche con personale infermieristico h 24 e con una presenza di operatori Asl durante il giorno che si rafforzerà ancora.
L’Azienda, dice, “rimane a disposizione della struttura monitorando quotidianamente la situazione insieme al gestore ed è pronta a intervenire in caso di cambiamento del quadro attuale della Rsa”.
“Abbiamo rimesso in moto un meccanismo sperimentato e consolidato durante l’emergenza” spiega Paolo Zoppi, direttore del Dipartimento di assistenza infermieristica, ostetrica e sanitaria della Ausl Toscana centro.
“Oltre agli interventi con Girot per una presa in carico assistenziale – specifica – il nostro personale fa anche consulenza igienico-organizzativa sui percorsi sporco pulito, sull’utilizzo dei Dpi, sulla “bolla” per l’isolamento. Solo una stretta sinergia fra Azienda e gestori di struttura potrà dare dei risultati”.
Intanto nelle altre strutture dove sono stati registrati casi positivi, il numero dei contagi è sotto controllo: a Villa Amelia a Prato ci sono 31 ospiti positivi dei 60 complessivi in struttura.
Di questi 23 sono trattatati in sede, 5 sono stati trasferiti a Villa Donatello e 3 si trovano al momento ricoverati all’ospedale Santo Stefano. Gli operatori positivi sono 20.
Rimane stabile la situazione a Rosa Libri a Greve in Chianti con 37 ospiti e 25 operatori positivi di cui 1 infermiere ricoverato a Ponte a Niccheri. Dei 48 ospiti della struttura, 6 sono risultati negativi, 4 sono deceduti (3 in Rsa, 1 al Santa Maria Annunziata).
“Il Piano di cura di questi pazienti che hanno gravissime problematiche cliniche e assistenziali – spiega Enrico Benvenuti, geriatra e referente aziendale dei Girot – è condiviso con il medico di medicina generale, con il medico della struttura e naturalmente con i familiari”.
“La maggior parte dei pazienti risultati positivi è paucisintomatica – precisa – gli altri sono asintomatici e non ci sono sintomatici gravi. Li trattiamo in struttura quindi perché riteniamo che un trasferimento sarebbe un fattore aggravante nel decorso della malattia”.
“Come avviene in ospedale – rimarca – oggi abbiamo eseguito di nuovo le analisi del sangue a tutti e nei giorni scorsi abbiamo attivato una prescrizione urgente di ossigeno liquido, farmaci e integratori che stanno già arrivando”.
“Abbiamo preso in carico questi pazienti – conclude – con ancora maggiore attenzione e tensione di sempre”.
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