Sala consiliare strapiena per l’assemblea pubblica: l’annuncio di Comune e Confesercenti

GREVE IN CHIANTI – Che il problema dei furti sia vissuto con particolare apprensione a Greve in Chianti l'ha dimostrato, una volta di più, l'assemblea pubblica indetta per mercoledì 5 febbraio nella sala del consiglio comunale da Confesercenti e Comune.

 

Nonostante una serata dal freddo inclemente, bagnata da una pioggia sferzante, la sala si è riempita come non mai di cittadini provenienti da tutte le zone del comune. Anche dalle frazioni più piccole e lontane.

 

A presentare la serata Daniele Tapinassi, commerciante e delegato grevigiano di Confesercenti: "Quest'incontro è stato pensato per ribadire che serve maggiore collaborazione fra di noi e con le forze dell’ordine. Tutti i giorni sentiamo le preoccupazione delle persone, questo paese ci sta a cuore sia come cittadini che come commercianti".

 

"Cerchiamo una collaborazione da parte di tutti per il bene di tutti – ha concluso – in modo da dormire la notte più tranquilli. Per quanto ci riguarda, come commercianti faremo un progetto-telecamere insieme al Comune, per migliorare la video sorveglianza su tutti i paesi; chiederemo l’aiuto anche alla Bcc di Impruneta".

 

Per il sindaco, Alberto Bencistà, "la partecipazione di stasera è importante, poiché per la situazione abbastanza pesante che stiamo vivendo da alcuni mesi c’è bisogno di un rapporto diretto e collaborativo fra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini".

 

Ha subito tenuto a ringraziare i carabinieri "per l’azione che, nonostante i problemi, stanno svolgendo nel nostro territorio. Con spirito di abnegazione e sacrificio. Il problema è che questo fenomeno sta colpendo in maniera crescente la nostra zona: cercheremo di capire le esperienze che si sono vissute.Molti di noi (me compreso) hanno vissuto questa bruttissima esperienza sulla loro pelle".

 

Bencistà era reduce dall'incontro concessogli con urgenza dal Prefetto Luigi Varratta: "Mi ha fatto un quadro molto serio: i numeri sono veramente impressionanti, partendo dalla città. Quella dei furti è una emergenza e il Prefetto ha promesso impegno, nonostante le difficoltà del caso, in particolare di organico. L'assemblea l'abbiamo organizzata per raccogliere indicazioni e, sicuramente, faremo qualcosa: non possiamo concludere con un impegno generico".

 

Anche lui ha rilanciato quindi l'opzione video-sorveglianza: "Sicuramente procederemo con l’installazione di telecamere in varie parti del capoluogo e delle frazioni del comune: sono ormai indispensabili, spero che non ci sia qualcuno che abbia da ridire sul “grande fratello”. Non serviranno a identificare i ladri, che spesso si travisano i volti, ma ma di certo si possono possono funzionare come deterrente e per ricavare degli elementi utili. Su questo so che c’è una disponibilità dei commercianti per un contributo economico: del resto servono diverse telecamere".

 

"Ovviamente – ha ricordato – queste riguarderanno le aree urbane, rimane il problema delle vaste porzioni di territorio aperto, dove spesso si fa fatica anche a trovare le case vista la avstità e la difficoltà di alcune zone. C’è una carta dettagliata del comune che tutti possono scaricare dal sito web, indispensabile per dare le giuste indicazioni ai servizi di pubblica sicurezza ma anche di emergenza".

 

Presenti anche il comandante della polizia municipale Massimo Zingoni ("I vigili sono a disposizione dei carabinieri nel loro orario 8-20, c'è grande collaborazione in tutto quello che ci viene richiesto") e il maresciallo della Stazione grevigiana Stefano Soricelli ("A volte siamo avviliti dal fatto che il cittadino aspetta dei giorni prima di segnalarci cose che sarebbero utili per indagine immediate. Non abbiate paura, comunicate con noi").

 

"La vera preoccupazione – ha concluso il sindaco – è che dal furto si passi alla violenza. Istituiremo una commissione di lavoro sul tema. Faremo appuntamenti con una certa periodicità, incontri per accrescere il senso civico. Chiederemo al capitano della Compagnia dei carabinieri di Figline di venire da noi con una certa periodicità. So che c’è una raccolta di firme da parte dei cittadini che le hanno inviate al Prefetto per chiedere potenziamento delle forze dell’ordine: ben venga anche questa".

 

Poi è stato soprattutto un lungo botta e risposta, un dialogo aperto fra il comandante della Compagnia dei carabinieri di Figline Valdarno, capitano Luca Mercadante, e i tantissimi cittadini che sono intervenuti.

 

Fra le questioni principali segnalate, la certezza che sul territorio ci siano persone che fanno da "palo", che segnalano gli obbietivi da colpire; la richiesta di fare dei controlli accurati proprio su queste persone; il problema della lontananza di Figline e il mancato arrivo dei carabinieri in alcune situazioni. O, anche, la difficoltà che a volte hanno per trovare le stesse abitazioni.

 

La paura, ormai ben oltre i livello di guardia: "Da novembre – ha detto una donna – nella mia zona facciamo i turni per andare a fare la spesa, non andiamo neanche più a cena fuori per paura di trovare la casa visitata dai ladri al nostro ritorno".

 

Da parte dei carabinieri invece si è ribadita l'importanza di comunicazioni efficaci e rapide da parte dei cittadini al 112: "Chiamate senza indugi, nel dubbio non abbiate timore a segnalarci movimenti o persone strane. E poi quando vedete i posti di blocco per favore non segnalateli a chi viene dalla direzione opposta, fate il gioco di chi viene a delinquere e così si vede segnalata la nostra presenza".

 

"Non voglio parlare – ha precisato Mercadante – di dati e statistiche che spesso non danno la percezione reale del problema: sappiate comunque che i numeri dei furti commessi nel comune di Greve in Chianti rispetto alla popolazione non sono per nulla dissimili rispetto ai comuni limitrofi. Greve è un comune molto esteso, vasto e disseminato di abitazioni spesso anche in zone sperdute. Ciò rende difficile il controllo effettivo del territorio: nessuno deve sentirsi abbandonato, si cerca di fare il massimo possibile per arginare un fenomeno che negli ultimi tempi ha avuto un impatto più frequente del passato".

 

Mercadante ha ricordato che, a livello privato, "serve una serie di sistemi di sicurezza passiva (spesso sono scarsi o addirittura non presenti), ma il miglior antifurto rimane… l’uomo. Tolte pochissime case totalmente isolate, il resto sono in piccoli o grandi agglomerati in cui ognuno può vedere e segnalare di situazioni particolari. Aiutare gli altri e aiutare noi Se uno ha sospetti, indicazioni, ce li deve fornire. Sempre".

 

di Matteo Pucci

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