GREVE IN CHIANTI – È passata una settimana dall'infuocato consiglio comunale sui rifiuti, e il fronte politico e civico che ha contestato a sindaco e giunta di aver fatto retromarcia sulla questione dei termovalorizzatori alza il livello dello scontro.
Lo fa con due decisioni assunte giovedì scorso durante l'assemblea pubblica tenutasi alla casa del popolo di Greve e convocata da Centrosinistra per Greve e Movimento 5 Stelle: l'esclusione di Greve in Chianti dalla rete “Rifiuti zero”, con la cancellazione dalla lista dei 218 comuni pubblicata sul sito www.zerowasteitaly.org, e la costituzione del Comitato Greve Rifiuti Zero.
L'adesione a Rifiuti zero era stata decisa con apposita delibera del consiglio comunale il 25 gennaio 2013 (sindaco Alberto Bencistà) e nella prossima seduta le opposizioni presenteranno una mozione per chiedere al sindaco Paolo Sottani di rispettare quell'atto formale.
E, dunque, di “rinnegare” l'apertura all'impianto di Case Passerini e in generale ai termovalorizzatori espressa una settimana fa. Oppure di assumersi la responsabilità politica di dichiararlo superato.
Già operativo il Comitato Greve Rifiuti Zero al quale, spiega in una nota Gian Luca Garetti, esponente di Medicina Democratica e animatore della serata assieme al presidente di Zero Waste Europe Rossano Ercolini, hanno già aderito una cinquantina di cittadini (altri potranno farlo inviando una email a greverifiutizero@gmail.com) e che ha come garanti Elisabetta Burgassi, Marco Giannini, Stefano Mattii e lo stesso Garetti.
Restano fuori i partiti, anche se il sostegno da parte di Centrosinistra per Greve, (Letizia Burgassi e Giulio Pecorini) e MoVimento 5 Stelle (Sonia Butini e Giulia Nannelli) è totale.
Così come assume rilevanza il documento, letto durante l'assemblea, di una parte del Pd che si dissocia dalla scelta “inceneritorista, e antipaticamente nimby” della maggioranza.
Garetti spiega i punti fermi che ne guideranno l'azione: “I 'Dieci passi verso rifiuti zero", "La Carta di Napoli" e l’opposizione ad ogni forma di combustione, in particolare "in inceneritori e cementifici”.
Con iniziative da mettere in campo subito per proteggere l’ambiente e la salute: “Cominciando dal basso – prosegue Garetti – visto che la politica è spesso in deprecabile ritardo (vedi l’attuale maggioranza grevigiana capitanata dal sindaco Sottani) e dal locale, partendo da una gestione dei rifiuti solidi urbani svincolata dall’incenerimento e da un’agricoltura svincolata dalla chimica di sintesi, per allargarsi alle lotte degli altri territori e quindi alla battaglia contro l’inceneritore di Case Passerini, per la chiusura di quello di Montale e di quello di Baciacavallo”.
La prima di queste iniziative sarà a novembre, con un seminario sulle tecniche di compostaggio domestico tenuto da uno dei massimi esperti del settore, il professor Federico Valerio.
E comitati simili, dicono i promotori, nasceranno presto anche a Tavarnelle e San Casciano.
di Matteo Morandini
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