GREVE IN CHIANTI – Claudia Trotta, appassionata e insegnante di Yoga da quasi otto anni, ha un sogno nel cassetto: fondare un’associazione tutta sua.
Questo sogno è diventato un vero e proprio progetto, poiché “a settembre, dopo le vacanze estive, lo farò, il mio sogno diverrà realtà: aprirò una scuola tutta mia” ci racconta con gli occhi sognanti.
Ancora il nome è ignoto, ma sicuramente il simbolo sarà un fiore di loto, perché dice Claudia “il fiore di loto sboccia con la luce, la stessa luce cha la disciplina dello Yoga ambisce a liberare dentro ognuno di noi”.
Nel frattempo Claudia, in collaborazione con l’associazione Universo Danza di Greve in Chianti, tiene già due corsi di Yoga: uno per bambini, e uno per adulti. Due corsi diversi, con un appuntamento a settimana, sia a Greve che a Panzano.
“Lo Yoga che insegno ai bambini è molto più indirizzato al movimento e all’aspetto giocoso – spiega – mentre l’approccio che utilizzo nelle lezioni con gli adulti è chiamato anukalana, che significa integrazione… è un modo morbido per affrontare le posizioni Yoga, dove si rieduca il corpo a respirare nel modo giusto scoprendo e utilizzando l'energia che ognuno di noi ha dentro”.
Il pubblico degli adulti è molto variegato: partecipano sia ragazzi giovani, che persone adulte, proprio perché questo modo di affrontare il movimento si adatta alle caratteristiche di ogni individuo.
E tornando a parlare dei bambini, Claudia ci racconta la sua esperienza che ha avuto nelle scuole primarie e nelle materne: “In collaborazione con delle scuole, ho fatto alcune lezioni ai bambini, e tutti sono usciti entusiasti e le parole nei loro commenti alla fine sono sempre state positive e gioiose".
"E' capitato anche di avere dei ragazzi con disabilità – ci racconta – e sono rimasta stupita quando i loro insegnanti di sostegno mi hanno riferito che questi bambini erano super entusiasti delle mie lezioni, per la prima li hanno visti integrarsi completamente e divertirsi. Questo è stato la mia soddisfazione più grande”.
E la forza dello Yoga nella disabilità è sotto gli occhi di Claudia tutti i giorni, da quando lavora con un signore malato di Parkinson: “In poco tempo è rinato, nel senso che ha acquisito energie e stimoli a procedere e a guardare avanti”.
E tutto questo perché, ci spiega ancora, “con lo Yoga si va a toccare l’inconscio la parte più profonda della nostra psiche. Non è solo ginnastica”.
Il suo secondo sogno è portarlo in modo strutturato nelle scuole, perché “lo Yoga è una risorsa, aiuta i bambini a trovare la concentrazione e a essere rilassati, a conoscere i propri limiti senza entrare in competizione, dona destrezza, agilità e fuidità, inoltre insegna ad ascoltare se stessi e gli altri diffondendo un bel senso d'integrazione”.
I genitori, come ci spiega, credono infatti che lo Yoga sia simile a quello degli adulti e spesso trovano difficoltoso seguirlo, ma non è così: “I bambini durante le mie lezioni tirano fuori le emozioni, dispiegano la loro fantasia, possono lasciarsi andare”.
Proprio per questo, per tutti i benefici dello Yoga, Claudia lancia un appello al Comune di Greve in Chianti, e all'Istituto Comprensivo, perché “l’esperimento portato avanti finora nelle varie realtà che si sono prestate possono diventare un punto fermo nel programma formativo ed educativo, stante il successo ottenuto”.
Per chi fosse interessato a conoscere Claudia più da vicino, la può contattare al numero 3338709477 o dalla pagina Gacebook gruppo “Yoga Per Greve in Chianti”.
di Costanza Masini
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