GREVE IN CHIANTI – L'obiettivo è offrire opportunità di conoscenza e contatto con le culture europee, mettere in viaggio i sogni e le aspirazioni dei giovani universitari.
Riflette lo spirito e le passioni di Lucrezia che amava portare avanti i suoi percorsi di studi di economia all'estero.
Porta il cuore e il nome di Lucrezia Borghi, la studentessa grevigiana scomparsa in Spagna nel terribile incidente stradale dei ragazzi in Erasmus, la borsa di studio promossa dal Comune di Greve in Chianti dedicata agli studenti partecipanti al progetto di studio di mobilità internazionale “Erasmus plus”.
Un fondo del valore di 700 euro complessivi, proposto dall'amministrazione comunale approvato dal Consiglio comunale, nel nome di Lucrezia messo a disposizione degli studenti universitari.
Alla realizzazione del progetto, sostenuto dalla giunta Sottani, ha collaborato Rotaract Club-San Casciano Chianti che si dedicherà alla ricerca di fondi e risorse aggiuntive per la creazione di ulteriori borse di studio del valore di 700 euro.
Per partecipare alla borsa di studio occorre essere cittadini italiani residenti nel Comune di Greve, aver superato la selezione per l'accesso alla mobilità internazionale per studio Erasmusplus a partire dall'anno accademico 2016-2017 delle università degli studi nel territorio italiano, essere iscritti ad una facoltà italiana.
La selezione degli studenti avverrà sulla base dell'appartenenza alla fascia di reddito Isee e la media dei voti di almeno 24/30. La prima borsa di studio sarà conferita nel mese di gennaio 2017 e negli anni successivi la consegna sarà effettuata ogni 8 ottobre, giorno di nascita di Lucrezia.
“La borsa di studio – commenta il sindaco Paolo Sottani – disciplinata da un apposito regolamento finalizzato all'assegnazione vuole portare il nome e il ricordo della giovane e solare Lucrezia, vittima dell'incidente a Tarragona, un'iniziativa che vuole esprimere simbolicamente i talenti e le qualità della nostra concittadina, una studentessa aperta, responsabile, intellettualmente matura e attratta dalla conoscenza delle lingue straniere, che amava stare con la gente, studiare, relazionarsi con persone diverse da lei, affrontare la vita con coraggio, fiducia e ottimismo”.
Per il sindaco Sottani la borsa di studio mira ad offrire un supporto agli studenti che non hanno gli strumenti e le possibilità economiche per partecipare ai progetti Erasmus.
di Redazione
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