GREVE IN CHIANTI – La situazione è stata ripristinata ieri e riportata alla normalità, ma c'è da immaginare che quanto accaduto durante lo scorso fine settimana possa ripetersi ancora in futuro.
Il cassonetto interrato di piazza Trento ostruito e messo fuori uso da sacchi di immondizia “fuori sagoma” (quelli condominiali), tanto che chi arrivava dopo era costretto a scegliere se riportare il proprio sacco a casa o lasciarlo accanto al cassonetto, nella speranza che Quadrifoglio venisse presto a ripulire.
E nell'attesa che il gestore provvedesse (cosa che non sempre può accadere tempestivamente, dato che i mezzi a disposizione devono operare anche sul resto del territorio), l'effetto-degrado è stato assicurato, a pochi passi dalla fermata principale di tutti i bus, di linea e turistici.
Alcuni cittadini hanno denunciato su Facebook la maleducazione dei “soliti ignoti”: quelli che hanno messo fuori servizio il cassonetto e quelli che hanno continuato a lasciare i sacchi anche dopo il posizionamento delle transenne per impedire l'accesso all'area, addirittura anche durante l'intervento di ripristino da parte di Quadrifoglio.
I cassonetti rappresentano da tempo un problema per Greve (già nei mesi scorsi Il Gazzettino del Chianti aveva dato cronaca dei “furbetti” che lasciavano i sacchi al di fuori delle calotte con la chiave), tanto che con l'arrivo del 2016 l'amministrazione ha deciso di farli sparire tutti e di estendere all'intero capoluogo il servizio di raccolta porta a porta, attualmente effettuato solo nella parte della piazza e del centro storico.
Un passaggio già concordato con Quadrifoglio, che interesserà anche le frazioni di Greti, Passo dei pecorai e Chiocchio.
Come spiega il vicesindaco Stefano Romiti, a breve inizierà anche un percorso formativo e informativo nelle scuole, dalla materna alle medie.
“Vogliamo – dice ancora Romiti – che le buone pratiche inizino proprio dalle nuove generazioni, che possono essere degli ottimi ambasciatori prima di tutto nelle loro famiglie. Poi andremo anche nelle frazioni, a spiegare ai cittadini questo importante passaggio”.
Un'ulteriore novità arriva dalle pieghe della variante anticipatoria al Ruc approvata dal consiglio comunale, che prevede la nascita delle “isole ecologiche” per rafforzare la differenziata: una già individuata a Meleto, un'altra da realizzare nella parte sud del comune, in prossimità del capoluogo, con la previsione di un deposito per il materiale inerte.
Una soluzione che, come spiega Romiti, "potrebbe venire incontro alle esigenze di quelle attività che producono grosse quantità di immondizia non gestibili col porta a porta, come ad esempio i ristoratori".
di Matteo Morandini
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