Caos Forza Italia a Greve. La consigliera Carla Cavaciocchi: “Non mi dimetto”

"Meschinità. Non devo rendere conto a tre-quattro persone, fra cui una interessata per entrare... al mio posto"

GREVE IN CHIANTI – Carla Cavaciocchi, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Greve in Chianti e candidata sindaco alle ultime elezioni, respinge al mittente la richiesta di dimissioni avanzata pochi giorni fa da alcuni militanti del suo stesso partito a causa di “una riprovevole e continuata assenza dai banchi del consiglio e dalle riunioni dei capigruppo, venendo meno all' impegno preso in campagna elettorale”.

 

Già capogruppo azzurro al Quartiere 5 di Firenze e consigliere provinciale dal 2010 al 2014, Cavacciocchi non ci sta a farsi mettere in discussione per motivazioni che ritiene “solo delle meschinità” che arrivano “da persone di cui non ho nessuna stima”.

 

Quindi nessun passo indietro?

“Assolutamente no, anche perché dopo ventidue anni in Forza Italia e una carriera onorevole non credo di dover rendere conto a tre-quattro persone, tra le quali c'è chi vorrebbe subentrare al mio posto in consiglio, chi era venuto in questo partito perché sperava di ottenere qualcosa, chi addirittura sembra stia per passare alla Lega”.

 

Le assenze in consiglio comunale sono però un dato di fatto, che nella lettera è diventato un fatto politico..

“Ci sono delle motivazioni personali serie per le quali da circa un anno non posso sempre garantire la mia presenza a Greve (Cavaciocchi vive a Firenze, n.d.r.). Ma è una situazione di cui ho informato fin da subito sia il sindaco PaoloSottani sia il presidente del consiglio comunale Giulio Saturnini, oltre naturalmente ai vertici del mio partito”.

 

Perché allora questo attacco?

“Mi accusano di aver portato Forza Italia all'8% ma quando sono arrivata a Greve e mi sono candidata a sindaco la situazione era ben peggiore: il partito non esisteva proprio! Quindi è stata una grossa vittoria e infatti il partito grevigiano, a partire dalla coordinatrice Simona Casprini, è al mio fianco. La base vera di Forza Italia mi chiede di restare”.

 

Ma queste sue motivazioni sono quindi compatibili con l'attività di consigliere?

“Certo, se non lo fossero state lo stesso partito così come il sindaco mi avrebbero chiesto di fare un passo indietro”.

 

Quando rientrerà a pieno ritmo?

“Appena possibile”.

 

A livello nazionale Forza Italia non se la passa benissimo, a Greve, al netto di queste polemiche, com'è la situazione?

“E' ancora buona, diciamo che è rimasta ai livelli delle elezioni comunali. Non ci sono state defezioni significative e il club "Vignazzurra", da me fondato nel 2013, è in buona salute e forse già la prossima settimana avrà un nuovo presidente".

 

Prossime iniziative per dimostrare questa vitalità?

“A breve faremo una cena per rilanciare il club. Ho molta fiducia nelle persone che ci sono e nel direttivo, sanno come lavorare”.

di Matteo Morandini

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