GREVE IN CHIANTI – Andrà in scena mercoledi 22 e venerdi 24 gennaio, alle ore 21 al Teatro Arrigo Boito di Greve in Chianti (info 055853889), come primo spettacolo dell'ampio cartellone che condurrà fino al 25 aprile (clicca qui pe rvedere tutto il programma) lo spettacolo teatrale “Il Libro Nero”.
Messo in scena dal laboratorio di teatro della Società di Mutuo Soccorso di Greve in Chianti, vede la regia di Viviana Ferruzzi che si è anche occupata della riscrittura del testo.
Lo spettacolo è il seguito dell'altro spettacolo teatrale “Forconi di Pace” fatto più volte tra il 2010 e il 2011 e rientra nel progetto di duffusione della memoria storica.
Lo sfondo dello spettacolo è quella della prima guerra mondiale e protagoniste sono le donne di Lamole che il 1° Maggio 1917 marciarono verso la piazza di Greve per protestare contro la guerra. L’evento è basato su testimonianze soprattutto della "Baccheide", poema in ottava rima scritto da Galileo Gagli, singolare figura di socialista umanitario e poeta.
Lo stesso Galileo fu condannato a quindici giorni di carcere per avere appoggiato la protesta, mentre chi davvero aveva incitato le donne alla rivolta, il prete di Lamole, don Brunetto chiamato don Cirillo, non fu condannato perché un prete.
Questo spettacolo infatti racconta cosa accadde alle donne di Lamole dopo la manifestazione contro la Grande Guerra in piazza Matteotti, Chi ha preso la ragione e chi il torto? Le sentenze? Le pene? E la colpa?
La tematica è molto attuale, quella dei processi e della giustizia molto corrotta, nei confronti di quelle donne e di quegli uomini accusati di aver partecipato alla rivolta o di esserne i sobillatori.
Con questo spettacolo la regista e gli attori vogliono presentarvi le loro emozioni, quei ricordi tenuti chiusi in qualche cassetto della memoria, e la storia che ci appartiene di questa terra che fa da sfondo a personaggi locali ma anche raccontarvi la storia della Grande Guerra.
Le scene sono basate su fatti realmente accaduti, ma molte situazioni sono state inventate di sana pianta mantenendo il contesto storico, le date, i luoghi, le citazioni rigorosamente veri e documentati.
di Redazione
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