GREVE IN CHIANTI – "Mi chiedo: questa gente che firma questi appelli sa di cosa si parla? Si rende conto dei danni che questo numero abnorme di ungulati provoca agli agricoltori ed alla gente in generale".
A dirlo è Paolo Saturnini, segretario del Pd di Greve in Chianti, già sindaco del Comune grevigiano per tre legislature.
"Sui giornali – ricorda – è apparso un appello firmato da musicisti, scrittori e intellettuali toscani (e non) contro la legge che la Regione Toscana, con ritardo di anni, sta approvando per ridurre drasticamente il numero dei cinghiali e dei caprioli sul territorio regionale".
Un appello che, usiamo un eufemismo, ha creato una vasta discussione fra schieramenti contrapposti.
"Secondo le stime – ricorda Saturnini – siamo arrivati a 200.000 cinghiali e 200.000 caprioli, oltre a migliaia di daini e cervi. Una presenza incompatibile con le colture agricole della nostra regione e con la sicurezza dei cittadini".
"Se questa gente vive, come presumo, in città – incalza – non se ne rende conto, non sa di cosa si parla. Ma chi vive sul territorio vive ogni giorno lo scempio perpetrato da questi animali e vive anche le contromisure assurde e costose che gli agricoltori sono stati costretti a mettere in atto per difendere i raccolti recintando tutte le colture specializzate".
"Il Chianti non era questo – ricorda Saturnini – La Toscana non era questa. Questi animali non ci sono sempre stati. Sono stati colpevolmente lasciati proliferare e moltiplicare per decenni. Ora siamo al punto di saturazione. Questi animali non sono più confinati nei boschi, ma vagano indisturbati ovunque, anche alle soglie dei centri abitati. Non c è più sicurezza sulle strade".
"Niente di più facile – dice raccontando cose note a chi vive in questo territorio – sulle strade di campagna, che incontrare, di giorno o di notte, un cinghiale o un capriolo che ti attraversa la strada. E' normale tutto questo? Cosa facciamo, recintiamo anche le strade? Oppure ci rassegniamo a subire incidenti, con morti e feriti, come purtroppo ci sono già stati? Quando va bene si sfascia la macchina. E nessuno paga i danni".
"La situazione è insostenibile – dice con convinzione – E bene ha fatto il nuovo assessore Marco Remaschi a mettere mano a questa legge. Che comunque arriverà tardi. Troppo tardi".
"Ai firmatari di questo appello – prosegue Saturnini – ed anche agli animalisti che hanno protestato in piazza, dico solo questo: venite a vedere di persona, uscite dalle città dalle vostre case e venite a rendervi conto di persona dei danni che questo numero ingente di animali selvatici ha provocato e sta provocando al territorio ed ai cittadini".
"Da parte mia – conclude – pieno sostegno all'assessore Remaschi. Con la speranza che la legge arrivi il prima possibile e che, soprattutto, sia incisiva. Vai avanti assessore! E anche rapidamente. Perché la gente non ne può più di questa presenza abnorme e mai vista prima di ungulati in Toscana".
di Matteo Pucci
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