GREVE IN CHIANTI – Musica, teatro, arte, biblioteca, letteratura. Investire nel settore cultura, con un intervento economico complessivo pari a oltre 50mila euro, significa per il Comune di Greve proporre nuove occasioni di crescita, formazione, coesione sociale per la comunità.
Un importante contributo è stato assegnato alle attività educative e musicali della Scuola di Musica di Greve.
“La tradizione musicale è una delle vocazioni più radicate nel nostro territorio – commenta l’assessore alla cultura Lorenzo Lotti (in foto) – coltivarla, sostenerla, favorendo l’attività formativa rivolta ai più piccoli, incentivando i talenti del nostro territorio, è un nostro compito; la musica da sempre rappresenta un filo rosso che attraversa gran parte delle attività e dei progetti che permettono a Greve di aprirsi all’estero, di promuovere il nome del Chianti nel mondo come piccola grande capitale della cultura musicale”.
Il Comune sostiene la Scuola di Musica anche offrendo spazi e locali nelle frazioni e nelle aree decentrate dove svolgere l’attività.
"Voglio rivolgere un ringraziamento agli insegnanti e al Cda della scuola – prosegue – attiva sul territorio da oltre venti anni per l'ottimo lavoro svolto".
Altro spazio su cui nel 2016 si potenzia l’investimento del Comune è la biblioteca per la quale è stata allestita la prima edizione di un programma di eventi che spazia dalla musica alla performance, dalla letteratura agli incontri con gli autori e durerà tutto l’anno.
“Si tratta di una ventina di appuntamenti – aggiunge l’assessore – che permetteranno di vivere e fruire della biblioteca in modo ampio con un calendario culturale eterogeneo che include forme di espressione le più diverse”. Il programma partirà a metà gennaio.
Anche per la prossima stagione estiva il Comune ha in serbo importanti novità. “L’estate grevigiana – conclude – coincide con la bellezza e l’originalità di una rassegna teatrale allestita per la prima volta nella terrazza del museo di arte sacra, anche in questo caso la storia e il patrimonio artistico faranno da sfondo ai linguaggi della contemporaneità”.
di Redazione
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