Sms di San Polo, una storia ultra centenaria: “Oggi siamo un riferimento per il paese”

"Dalla parte degli altri": con la nostra rubrica alla scoperta del volontariato chiantigiano... torniamo a inizio '900

SAN POLO (GREVE IN CHIANTI) – Tra le associazioni di volontariato più attive del territoriogrevigiano c'è senza dubbio la “S.m.s. L'Unione e Pubblica Assistenza” di San Polo, una piccola realtà che da oltre un secolo costituisce un punto di riferimento per la frazione.

 

La sua storia inizia nel 1900, quando nasce la “Società di mutuo soccorso”, espressione di solidarietà di base all’interno della piccola comunità.

 

“È la popolazione stessa che si organizza per rispondere ai propri bisogni – racconta l'attuale presidente Paolo Michelotti – e, anche se con mezzi modesti, mantiene vivo e rafforza quello spirito di solidarietà che rende forte e coeso il gruppo sociale”.

 

Con un balzo temporale di oltre ottant'anni si arriva al 1984, anno in cui viene siglato l’atto costitutivo della Pubblica Assistenza e l’associazione, dotata di un proprio statuto, aderisce all’Anpas.

 

“Dal 1996 – spiega ancora Michelotti – l’associazione dispone anche di una sede propria, moderna e adeguata ai servizi che offre e di mezzi idonei al trasporto sanitario. In questi locali vengono ospitati i mezzi di trasporto, un'ambulanza, un'auto per i servizi sociali e un mezzo attrezzato per il trasporto dei disabili, si svolgono le riunioni del consiglio direttivo e si trovano gli ambulatori, nei quali esercitano la professione tre medici di base”.

 

Nel 2011 lo Statuto viene adeguato alle esigenze di un'associazione più moderna, con un consiglio direttivo che può essere formato da sette a undici membri, eletti dai soci, ognuno dei quali rimane in carica per tre anni.

 

Il vertice operativo è composto, oltre che dal presidente Michelotti, dalla vicepresidente Giorgia Pirrè, dall'economo Antonio Bossi, dalla segretaria Paola Papini.

 

I volontari attivi sono circa sessanta, quindici dei quali “soccorritori di secondo livello” e abilitati all'utilizzo del defibrillatore semiautomatico che dal dicembre scorso, quando fu inaugurato il punto Dae presso la sede della Pubblica assistenza, è a disposizione della popolazione e in collegamento con il 118.  

 

“Disponiamo già di un buon numero di volontari di secondo livello – spiega ancora il presidente – con la possibilità di poter contare su nuove e giovani forze, e avremmo quindi i requisiti per costituire squadre di soccorso per il 118 in estemporanea”.

 

Michelotti elenca quelle che sono le attività dell'associazione: trasporti sanitari per “Esculapio”, trasporti sociali, prelievi ematici (tutti i mercoledì), donazioni di sangue presso il Centro trasfusionale dell'ospedale di Ponte a Niccheri (i donatori sono circa trenta), gestione ambulatori con medici di base, prestito di materiale sanitario.

 

“Lavoriamo ogni giorno – conclude Michelotti – affinché l'associazione (che fa parte anche della Consulta del volontariato del comune di Greve, n.d.r.) dia sempre migliori servizi ai cittadini ma soprattutto perché sia un vero punto di riferimento per San Polo e per questo collaboriamo sempre attivamente con le altre associazioni ricreative e culturali del paese”.

 

di Matteo Morandini

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