GREVE IN CHIANTI – La segnalazione (e le foto) ci arrivano da un nostro lettore di Greve in Chianti: "In questi giorni – ci dice – mi sono recato al cimitero di Greve: non ho potuto fare a meno di osservare una serie di situazioni poco decorose e pericolose che ritengo doveroso segnalare a chi di competenza".
"Dalla base del blocco forni – prosegue – costruito più di recente, fuoriesce una copiosa quantità di acqua di origine meteorica che invade in più punti il pavimento del porticato su cui si affacciano le lapidi".
"La provenienza si comprende facilmente – spiega – dal momento che sul retro c’è una intercapedine (fra edificio vecchio e nuovo) aperta superiormente, nella quale confluisce la pioggia della intera falda del tetto dell’edificio attiguo (la gronda infatti è assente, ci sono rimaste solo le reggette!)".
La conseguenza è che "ogni volta che piove si forma quindi una vera e propria vasca piena di acqua che poi si svuota lentamente, anche per giorni, infiltrandosi dove si vede (ho evitato, per riservatezza, di mostrare le foto di alcune cappelle private che, come si può immaginare, si allagano completamente)".
"Al di là dell’aspetto indecoroso per un cimitero – rimarca – il risultato è che in estate le zanzare trovano un ambiente ideale e nell’inverno le pozze sotto il porticato diventano lastre di ghiaccio!".
Poi prosegue: "Salendo poi le scale sul retro trovo anche qui diffuse formazioni di muschio sugli scalini che li rendono particolarmente scivolosi; penso di poter contare su un corrimano per evitare di cadere ma (ahimè!) neppure questo c’è".
"Dopo i tombini lasciati aperti – conclude il nostro lettoe riferendosi a segnalazioni di queste settimane giunte al Gazzettino del Chianti e pubblicate – il lampione che non viene riparato, la sosta selvaggia dei cassonetti, ed ora (ma il problema non è recente) anche il cimitero…, prendo atto che l’attuale amministrazione del paese non si occupa o preoccupa di questi problemi".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































