GREVE IN CHIANTI – I ragazzi di Tiravento sono andati in giro per qualche giorno con una piccola videocamera raccogliendo commenti, dubbi e riflessioni nei circoli, per strada o nelle botteghe del paese sul tema delle unioni civili.
"C'è ancora scarsa informazione, poca chiarezza sui contenuti effettivi del disegno di legge Cirinnà e sulle leggi vigenti, e molti quelli che si sono dichiarati favorevoli o contrari senza riuscire però a spiegare perché".
Il video ha dato il via alla serata di confronto di domenica 21 febbraio, "Diritti al cuore", promossa dall'Associazione culturale Tiravento e dal Circolo Arci di Greve in Chianti. "Un’occasione per informarsi meglio, per discutere e confrontarsi su un tema al centro del dibattito culturale e politico del momento e che ha diviso l’opinione pubblica".
Alla discussione sono intervenute Alessandra Nardini e Serena Spinelli, firmatarie della mozione per le unioni civili in Consiglio regionale e, se la giovane parlamentare Giuditta Pini ha spiegato con precisione e competenza i contenuti del disegno di legge e le questioni legate al tortuoso iter legislativo del provvedimento, esperti come il giurista Luca Benci, il pediatra e consigliere regionale Paolo Sarti, e Andrea Coffari, presidente nazionale del Movimento per l’infanzia, si sono confrontati, con posizioni diverse, sul tema caldo della stepchild adoption e sugli aspetti della genitorialità.
"E’ stata una serata utile – hanno detto i giovani dell'Associazione – Oggi, dopo trenta anni di attesa l’Italia ha il primo si alle unioni civili. Ma non possiamo negare che ci aspettavamo molto di più. Abbiamo una legge che non considera uguali i bambini, i primi a cui dovremo garantire i diritti. Per questo non possiamo accontentarci, dobbiamo andare avanti".
di Redazione
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