Expo del Chianti Classico 2015: taglio del nastro nel segno dell’unità

Presenti i sindaci del Chianti, due assessori regionali, il presidente del Consorzio Vino Chianti Classico

GREVE IN CHIANTI – Un taglio del nastro, quello della 45esima edizione dell'Expo del Chianti Classico andato in scena nel pomeriggio di giovedì 10 settembre, nel segno dell'unità del territorio chiantigiano.

 

Presenti (ad esclusione del sindaco di Castelnuovo Berardenga, assente per un lutto improvviso, e di quello di Gaiole in Chianti) sindaci e rappresentanti dei Comuni del Chianti (sono venuti a salutare anche i sindaci di Mulazzo, di Bagno a Ripolie  Impruneta); due assessori regionali (all'agricoltura Marco Remaschi e allo sviluppo economico Stefano Ciuoffo); il presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Sergio Zingarelli; la console degli Usa a Firenze Abigail Rupp.

 

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In una piazza Matteotti vestita sontuosamente a festa, quanto sono parsi lontani i tempi in cui Greve in Chianti "brillava" per il suo isolarsi dal resto del Chianti.

 

Qui invece, per bocca del sindaco Paolo Sottani, e confermata dai fatti, la parola d'ordine è "unità". Di un territorio che deve guardare al futuro insieme.

 

E la recente notizia dell'assegnazione, grazie al Consorzio Vino Chianti Classico, della cronometro 2016 del Giro d'Italia proprio a questo territorio, ha rinforzato ancor di più il concetto.

 

"Sarà una festa e un momento di grande promozione per tutto il Chianti Classico – si è detto da più parti – sia per i comuni da cui la tappa passerà, sia per gli altri. Del resto gli organizzatori l'hanno detto chiaro e tondo, un evento del genere coinvolge un territorio nell'arco di 100 km".

 

Giro d'Italia a parte, molti i temi affrontati nel dibattito d'apertura della rassegna (coordinato dal direttore del Gazzettino del Chianti Matteo Pucci) che andrà avanti fino a domenica 13 giugno, con 61 aziende agli stand e oltre 80 in degustazione (comprese quelle al padiglione del Consorzio).

 

Dagli ungulati al Pit regionale, dal PSR, ai fondi europei. Con una sensazione di fondo, ben spiegata dal presidente del Consorzio Vino Chianti Classico: "Su questo palco sono salito per la prima volta 4-5 anni fa, e i tempi erano davvero difficili. Oggi che il vino Chianti Classico è tornato alle vendite degli anni pre-crisi, che abbiamo avuto questa straordinaria notizia dell'assegnazione della crono del Giro d'Italia 2016, che ci apprestiamo a festeggiare, l'anno prossimo, i 300 anni delle origini della denominazione, possiamo guardare con più fiducia al futuro. Sapendo che conta solo una cosa: lavorare tutti insieme per il bene di questo straordinaio territorio".

di Redazione

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