GREVE IN CHIANTI – Il MoVimento 5 Stelle di Greve in Chianti ha presentato in consiglio comunale un’interrogazione sul flusso dei migranti nel territorio grevigiano, "vista l’assenza totale – dicono – di informazioni a riguardo da parte dell’amministrazione comunale".
Perché, ricordano, "solo dopo le sollecitazioni dei residenti della frazione che ospita i migranti, i nostri amministratori hanno pensato di incontrare quei cittadini, ma non l’intera comunità grevigiana, come se quella fosse una tematica che riguardasse solo la frazione del Ferrone".
"E’ emerso – spiegano – che il nostro comune ha accolto undici migranti, nove pakistani e due indiani. Tutti gli ospiti sono stati sottoposti a check-up sanitario e a foto segnalamento. Tutti sono richiedenti asilo politico ed alloggiano attualmente al Ferrone in alloggio privato. Il progetto è seguito dalla cooperativa sociale “Il Cenacolo”, facente parte del consorzio CO&SO di Firenze".
"La relativa convenzione – proseguono – è stata stipulata tra il consorzio precedentemente enunciato e la Prefettura di Firenze. Il costo di tutta l’operazione che comprende una quota giornaliera di circa 33 euro per migrante, che garantisce vitto alloggio e 2,50 euro al giorno per il richiedente asilo, è a carico del Ministero dell’Interno italiano".
Proseguono annunciando che "l’amministrazione sta valutando con la cooperativa “Il Cenacolo” l’eventualità di contribuire finanziariamente a futuri progetti di integrazione da effettuarsi sul nostro territorio. Il Ministero dell’Interno prevede anche il finanziamento di un corso di lingua italiana, che sta per essere avviato in questi giorni. I richiedenti asilo sono tutti maggiorenni. Se in futuro dovessero arrivare dei minori il Ministero dell’Interno si accollerebbe anche i costi del loro inserimento in strutture idonee non presenti all’interno del nostro territorio comunale".
"Pur nella comprensione di una dovuta assistenza a chi richiede asilo nel nostro Paese – dicono quelli del M5S grevigiano – come prescrive la legge, la nostra preoccupazione riguarda il numero impressionante di arrivi a cui assistiamo e assisteremo in futuro. L’Italia ha le risorse per affrontare un simile fenomeno nonostante i cospicui finanziamenti della comunità europea?".
"Gli italiani – ricordano – stremati da tasse, mancanza di lavoro, politiche a nostro modo di vedere sempre sanguisughe verso i cittadini, come valuteranno l’immenso sforzo che il nostro Paese sta facendo per far fronte a questo fenomeno? Noi pensiamo che sia difficile continuare su questa strada in un Paese che conta ormai dieci milioni di cittadini caduti in povertà, purtroppo con prospettive all’orizzonte, la vita quotidiana ce lo ricorda tutti i giorni, che non sembrano invertire assolutamente la tendenza, anzi…".
"Quanti pensionati – domandano – stanno aiutando i loro figli nell’affrontare le spese correnti? A quante rinunce categorie varie di cittadini sono sottoposte nella vita di tutti i giorni? Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità per troppo tempo, come ha affermato il nostro sindaco Paolo Sottani durante l’ultimo consiglio comunale? No, noi non lo crediamo assolutamente".
"La politica sì – accusano – che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, alla grande, e anche lì non ci pare sia in corso un’inversione di tendenza. E a fronte di quanto finanziariamente ci costa la politica le soluzioni giuste ed eque non arrivano mai, soprattutto per ciò che riguarda l’ormai estinto ceto medio e le categorie più deboli".
"Il nostro pensiero – concludono – è sempre rivolto verso pensionati, disoccupati, famiglie alle prese con la sopravvivenza di fine mese, consapevoli del fatto che in una situazione come questa tutti, nessuno escluso, potremmo andare ad incrementare quei dieci milioni di cittadini che vivono al di sotto della soglia di povertà, basta perdere il lavoro (per chi ancora ce l’ha….). Troppo pessimisti?".
di Redazione
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