GREVE IN CHIANTI – Si complica la situazione-Covid dell’Rsa Rosa Libri di Greve in Chianti, dove nei giorni scorsi è stato scoperto un focolaio di Covid-19 che al momento ha riscontrato la positività di nove ospiti.
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Così, mentre si attendono i risultati dei tamponi a cui sono stati sottoposti altri ospiti della struttura e tutto il personale, tre dei positivi hanno subito un peggioramento delle condizioni, iniziando a mostrare i sintomi dell’infenzione da Sars-COV-2.
Ma, soprattutto, purtroppo c’è una vittima.
Si tratta dell’anziano che giovedì scorso era stato portato presso l’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri per problemi respiratori.
Dal suo tampone positivo era partita poi tutta l’attività di screening, tuttora in corso, che ha in individuato, al momento, le altre otto positività.
Purtroppo le sue condizioni sono peggiorate, fino alle estreme conclusioni.
Grandissio il dispiacere da parte della struttura, da sempre inserita appieno nella comunità grevigiana: anche perché in questi mesi si è fatto davvero di tutto, fra acquisto in proprio di materiali e test sierologici a ripetizione, per tenere il Coronavirus fuori dalla porta.
Stante la situazione, il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, di concerto con la direzione dell’Rsa, ha avviato un fitto dialogo con l’Ausl Toscana Centro.
Per far sì che sia la stessa Azienda Sanitaria a gestire, dal punto di vista sanitario appunto, la situazione dell’Rsa.
Lo ha ribadito lo stesso sindaco Sottani nella mattina di oggi, mercoledì 7 ottobre, ai microfoni di Lady Radio.
“L’idea – ha detto Sottani – è che la Rsa sia presa in carico dalla Asl a livello di gestione, vista la situazione in evoluzione e altri possibili casi”.
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