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domenica 26 Giugno 2022
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    L’assessore (Udc) di Greve ha aderito alla proposta di rinnovamento

    Si chiamano “Centouno per l’Italia” e come prima iniziativa hanno scritto una lettera a Pier Ferdinando Casini, nella quale chiedono al loro leader di prendere atto che l’Udc così com’è non è più adeguato ad intercettare il consenso dell’ampia platea di elettori di area moderata esistente nel paese.

     

    Non si definiscono "rottamatori" ma “rinnovatori” dell’UDC di Pier Ferdinando Casini e più in generale dell’area moderata. Elettori che preferiscono il voto di protesta o l’astensione in mancanza di un’offerta politica più consona e al passo con i tempi.

     

    Fra i tanti promotori della lettera aperta troviamo anche Simona Forzoni (in foto sopra durante un dibattito a Tele Iride), assessore dell'Udc nel comune di Greve, Federico Tondi, capogruppo Udc in Provincia di Firenze,  Massimo Pieri, capogruppo Udc Comune di Firenze, Simone Salsini, consigliere comunale a Porcari (Lucca), Marco Landi, capogruppo Udc Provincia di Livorno, Sabrina Albericci, coordinatore Udc Lunigiana, Stefano Mussi, direzione provinciale Lucca, Claudio Miceli, direzione provinciale Firenze, Antonio Principato, direzione regionale, Maria Grazia Seremia, commissione pari opportunità Provincia Firenze. 

     

    "Il movimento dei “Centouno per l’Italia” intende rinnovare il rapporto fra politica e cittadini. Non si tratta di rinunciare ai propri valori e convinzioni – dice la Forzoni – ma dire alcune cose chiaramente: se l’Udc non vuole diventare una presenza di mera testimonianza ha bisogno di rinnovarsi, stabilendo nuove regole per la selezione della classe dirigente e garantendo più trasparenza e partecipazione. Le candidature non possono più essere calate dall’alto ma devono essere scelte con metodi più partecipativi, se necessario anche con le primarie, che non possono essere un tabù e sulle quali vale la pena discutere. Il ricambio generazionale va favorito, anche stabilendo dei limiti ai mandati, ad ogni livello". 

     

    "Più trasparenza nell’uso delle risorse -prosegue Forzoni – con bilanci certificati, e maggiori occasioni di partecipazione alle scelte. Nessun condannato nelle liste. Maggiori aperture verso le esigenze di una società che cambia. Non vogliamo rottamare nessuno ma una stagione politica è finita. Vogliamo aiutare Casini a guardare oltre l’Udc, ad una vasta e coesa formazione moderata che sia più vicina ai cittadini e ancora capace di avere quella tensione ideale che le ha permesso di consolidarsi e superare momenti difficili. Abbiamo davanti sfide nuove e non possiamo affrontarle con metodi vecchi, perché il contesto non è più quello di venti anni fa".

     

    "La disaffezione dei cittadini alla politica è un segnale da non sottovalutare – conclude – e se vogliamo recuperare i moderati e riportare al voto gli elettori che hanno perso la fiducia nella politica dobbiamo aprirci ed evitare quelle opacità che inducono coloro che si avvicinano alla nostra area politica  ad allontanarsene poco dopo".

     

    “Centouno per l’Italia” è presente su Facebook, Twitter, blog, youtube e sta raccogliendo adesioni da ogni parte d’Italia.
     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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