GREVE IN CHIANTI – Il titolare del ristorante "Borgo Antico" quantifica il danno subito dalla chiusura della Sp 16, ormai datata inizio febbraio: "In queste settimane abbiamo già perso 15-20 mila euro. Qui del resto il passaggio è parte fondamentale del nostro lavoro, e con la strada chiusa siamo in ginocchio".
Sabato 22 marzo, tarda mattinata: al passo del Sugame si ritrovano il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, il dirigente alla viabilità provinciale ingegner Carlo Ferrante, il sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà, tecnici comunali e titolari di attività economiche che operano lungo la Sp 16.
LA VIDEO INTERVISTA A BENCISTA'
Si va sul luogo della frana, per capire in diretta quello che si può fare. Per arginare un'emergenza che ogni giorno si fa sempre più pressante.
"Prima di tutto – spiega l'ingegner Ferrante – dobbiamo cercare di dare una risposta il più rapida possibile, allargando a monte la strada per un passaggio provvisorio per auto e moto, mezzi leggeri insomma. Qui non ci sono problemi di autobus di linea, mettiamo dei blocchi e lasciamo 2,15 metri precisi che vincolino fisicamente il passaggio".
Tempi? "Non i 15 giorni che si sentono dire a giro – risponde Ferrante – Per Pasqua forse ci si potrebbe fare. Abbiamo il mezzo già sul posto, abbiamo già trovato dove portare il materiale arido, ovvero presso un'azienda agricola che lo prende per il drenaggio".
Adesso che altre frane sul territorio provinciale sono state sistemate, questa sulla Sp 16 inizia ad essere la vera priorità per la Provincia di Firenze.
Una volta che verrà aperto il passaggio, a senso unico alternato, si proverà a saggiare la parte a monte della frana, per capire se e in che modo si può effettuare il by-pass.
"La situazione è abbastanza compromessa – dice il presidente Barducci guardando la frana – si vede a occhio nudo. La soluzione temporanea può garantire il passaggio fino ai furgoni. Fuori dall'affanno si potrà poi pensare a una soluzione ultimativa".
LA VIDEO INTERVISTA A BARDUCCI
di Matteo Pucci
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