Il 30 marzo super giornata: parte da qui la spinta alla nascita della Bio Regione Toscana

GREVE IN CHIANTI – Tutto pronto per l'evento “biologico” che si terrà il 30 marzo a Greve in Chianti in una giornata con numerose iniziative tra cui la proposta di costituzione della Bio Regione Toscana (qui sopra tutto il programma).

 

A partire dalle 9 nella centralissima piazza Matteotti al via il Mercato Biologico Contadino, un'occasione per i bambini e le famiglie.

 

A seguire presso la sala del consiglio comunale si avvicenderanno convegni e Forum dedicati all'agricoltura biologica con esperti e istituzioni locali, nazionali e internazionali a confronto.

 

L’iniziativa è promossa da Città del Bio, Uncem e Assogal, riunirà i biodistretti della Toscana e contemporaneamente metterà a confronto gli enti e le istituzioni di diverse realtà toscane e di altre regioni italiane sull'agricoltura biologica come punto di forza per le opportunità delle strategie dell'Europa.

 

La Toscana si accinge ad essere la prima bio regione italiana, un’idea progettuale che nasce come luogo d'incontro e di scambio di esperienze dei bio distretti e delle filiere del biologico, come luogo di interlocuzione delle organizzazioni professionali degli agricoltori e delle associazioni dei produttori del biologico.

 

Una voce pubblica che parte dal basso, dai Comuni, costruttiva e aperta al servizio del mondo del biologico e della Regione Toscana. Reti e territori, innovazione e occupazione giovanile nel segno della sostenibilità e dell'agricoltura biologica, anche questo vuole essere la Bio Regione Toscana.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...