Inceneritori: “Lo Sblocca Italia potrebbe riaprire anche la partita su Testi”

A poche ore dall'atteso consiglio comunale aperto a Greve in Chianti, torna a parlare l'ex sindaco Alberto Bencistà

GREVE IN CHIANTI – A poche ore dall'attesissimo consiglio comunale aperto alla cittadinanza di oggi, giovedì 15 ottobre (alle 21.15 sala Margherita Hack), in cui si affronterà il tema rifiuti e impiantistica (da sempre molto caldo a Greve), torna a parlare anche l'ex sindaco Alberto Bencistà.

 

E lo fa puntando il suo mirino su un bersaglio specifico: "Sulla questione dello smaltimento dei rifiuti urbani, la Regione Toscana, le Province, i Comuni, le associazioni economiche, sociali, sindacali, con l'avallo delle maggiori forze politiche di destra e di sinistra (escluso il M5S ) hanno accumulato una serie infinita di “errori", facendo pagare ai cittadini un prezzo monetario ed in termini di inquinamento elevatissimo".

 

"I Piani provinciali e regionale – ricorda Bencistà . sono stati elaborati ed approvati prevedendo un ruolo strategico degli “inceneritori” in contrasto palese con le normative comunitarie (Direttiva quadro 2008/98), e con il buon senso, tanto che nell'area metropolitana fiorentina il Piano ne prevede ben tre. Compreso quello tra gli oliveti, i vigneti e gli agriturismi di Greve in Chianti".

 

Bencistà ricorda che "in occasione delle elezioni amministrative del 2009, il Pd “obbligò” tutti i candidati a sindaco a sottoscrivere un documento impegnativo definito “Patto per lo sviluppo” o “Programma di Governo per la Provincia di Firenze 2009-2014” che al capitolo 4 così recita: “…. Strategica sarà la piena attuazione del Piano Provinciale dei rifiuti come risposta strutturale al tema dello smaltimento. La coalizione darà il pieno contributo affinché si proceda rapidamente alla realizzazione dei tre impianti di termovalorizzazione previsti dal Piano, dando un’impostazione di sistema ai tre siti dove dovrà essere realizzato un impianto (Case Passerini, Testi, Rufina)…. Complementare agli impianti di termovalorizzazione sarà la discarica per ceneri ed interti prevista in località Le Borra a Figline”".

 

"Per i geni fiorentini – prosegue l'ex sindaco – in primis Matteo Renzi, in pochi chilometri quadrati occorreva realizzare tre inceneritori più una discarica di scorie altamente tossiche. Non mi risulta che nessun sindaco abbia avanzato anche solamente delle perplessità e in effetti io rimasi completamente solo nella battaglia contro l'inceneritore di Testi (Greve) prima e contro tutti gli inceneritori poi, aderendo alla strategia Rifiuti Zero".

 

Una solitudine, la sua, che rivendica come una medaglia: "Solo – ribadisce – all'interno del Pd, con l'unica eccezione di Ermete Realacci che si pronunciò pubblicamente contro il Piano Provinciale. Solo, nell'assemblea di Quadrifoglio. Solo, nell'assemblea dell'Ato. Solo, fra i sindaci del Chianti, ma in compagnia della grande maggioranza dei cittadini, degli agricoltori e del mondo ambientalista".

 

"Questa mia pesante situazione di isolamento voluta dal partito degli inceneritoristi – rincara l'ex primo cittadino grevigiano – lobby potente e trasversale, si è trasformata spesso, da parte dei renziani locali ad iniziare dall'attuale sindaco Paolo Sottani, che come mio vicesindaco ha approvato tutti gli atti compresa l'adesione alla strategia Rifiuti Zero, in una accusa nei miei confronti".

 

"Io invece – rivendica Bencistà – sono sempre più convinto della giustezza di quella battaglia, che ha prodotto risultati così importanti per il nostro comune. A meno che, come il mio predecessore sindaco, Marco Hagge, non si sia d'accordo con il Piano Provinciale o si ritenga che l'inceneritore sia cattivo a Testi e buono a Case Passerini".

 

"Così sembra ritenere il sindaco Paolo Sottani – accusa – che, con una inversione a 360 gradi rispetto agli impegni da me assunti a sostegno del protocollo Rifuti Zero, si è espresso invece a favore dell'inceneritore di Case Passerini. A maggior ragione ricordo al sindaco e a tutti gli immemori la grande manifestazione del 13 maggio 2011 che riempì piazza Matteotti con una straordinaria partecipazione di cittadini, in particolare di agricoltori, e di una folta delegazione dei comitati della Piana, con striscione, che sanciva questa alleanza contro gli inceneritori e che io ribadivo partecipando alla manifestazione a Campi Bisenzio nel dicembre del 2013".

 

Ricorda che quello di stasera è "un appuntamento importante per Greve in Chianti e per l'area metropolitana, reso possibile dall'iniziativa dei gruppi consiliari 5Stelle e Centrosinistra per Greve, firmatari di un importante ordine del giorno, che motiva come sia necessaria una grande mobilitazione di tutta l'area metropolitana e della città di Firenze in particolare, non solo per sostenere la lotta dei comitati della Piana ma per contrastare le decisioni dei governi nazionale, regionale e locali che incidono negativamente sulla salute dei cittadini e sull'ambiente".

 

"E perché – conclude – con lo Sblocca Italia si potrebbe riaprire anche la decisione sull'inceneritore di Testi".

 

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di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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