“Sul palco la nostra Lucrezia sorridente, con i suoi affetti e la danza che amava”

La famiglia Borghi vuole ringraziare chi ha contribuito a dar vita alla serata in ricordo della ragazza

GREVE IN CHIANTI – La serata organizzata al Teatro Boito per ricordare Lucrezia è stata una scelta consapevole della famiglia Borghi condivisa da tutti coloro che sono stati in questo periodo accanto ai familiari della ragazza che ha perso la vita nell'incidente sull'autostrada spagnola.

 

Una serata difficile da organizzare, spiegano i familiari, da vivere in prima persona, ma voluta per cancellare l'immagine tristemente mediatica di Lucrezia, vittima di una terribile tragedia, e sostituirla con una privata ad uso di chi le ha voluto bene per ricordarla in modo vivo e personale.

 

C'era la necessità di riportare Lucrezia al centro della sua vita e delle sue passioni: parlare della ragazza che amava la sua famiglia, aveva affetti profondi e amiche vere, amava lo studio e la danza, amava le sue origini, il suo paese e amava Viareggio, con il suo mare e il Carnevale.

Ecco lo scopo vero della serata, spiegano ancora i familiari, fotografare Lucrezia dentro tutto questo così che tutti noi possiamo da venerdì portare queste immagine con noi. Ed è stata la danza, uno dei grandi amori di Lucrezia, il filo conduttore della serata: una serata "in famiglia" senza particolari pretese di professionalità ma con una spinta emotiva enorme e una partecipazione vera e sincera di tutti.

E con affetto hanno partecipato alla serata la scuola di danza di Lucrezia, i suoi insegnanti, le amiche e compagne di ballo di una vita, che si sono ritrovate per l'occasione, i ragazzi dell'oratorio a cui Lucrezia si era sempre dedicata, le cugine di Viareggio: danze eseguite su musiche struggenti ma anche su ballate allegre perché Lucrezia aveva un sorriso bellissimo.

Tutto questo mentre scorrevano sullo schermo le foto della ragazza di 22 anni in un clima di grande commozione.

A margine della serata è stata organizzata una raccolta di fondi in favore della Fondazione Meyer che andranno a sommarsi con quanto già devoluto in occasione dei funerali per dare forma ad un progetto concreto nel ricordo di Lucrezia.

La famiglia Borghi vuole ringraziare chi ha contribuito alla realizzazione di questo importante momento ed in particolare i proprietari del Cinema Teatro Boito che hanno offerto in modo gratuito la struttura e la cittadinanza di Greve in Chianti per la sensibilità mostrata.

 

di Redazione

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