GREVE IN CHIANTI – "Le ultime esternazioni del presidente del consiglio comunale grevigiano, Giulio Saturnini (in foto) sono, per noi del MoVimento 5 Stelle e Centrosinistra per Greve, conferma della sua totale inadeguatezza al ruolo ricoperto".
E' un atto di accusa duro, durissimo, quello dei due gruppi di opposizioni: "Accostare le molteplici e consecutive assenze della consigliera di Forza Italia Carla Cavaciocchi, alla prima assenza di Giulia Nannelli (M5S) e la seconda di Letizia Burgassi (CS per Greve) al consiglio comunale del 20 ottobre dimostra scarsa conoscenza del lavoro, dell’impegno e delle presenze dei consiglieri da parte di chi, lo ricordiamo, “rappresenta l’intero consiglio comunale” e “deve tutelarne la dignità e le funzioni” (art. 33 del Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale)".
"Ed è per questo – rimarcano – che, forse, nel suo resoconto della seduta si è “dimenticato” di informare che in detto consiglio è passata una nostra mozione per il contrasto alle ludopatie con cui si richiede alla giunta comunale di censire i pubblici esercizi e circoli che ospitano al loro interno video lottery e slot machine".
E ancora, "verificare se tali impianti siano stati realizzati in conformità ai vincoli posti rispetto alle distanze da luoghi di culto e scolastici,o comunque a distanze opportune dai luoghi di socialità protetta; verificare le società concessionarie operanti sul territorio; trasmettere ai presidenti dei circoli associativi una lettera che illustri i danni che le ludopatie creano sul territorio, e che chieda loro di specificare come intendano far sì che le finalità di crescita culturale e civile dei propri soci e dell’intera comunità possano essere compatibili con la presenza e l'utilizzo delle slot machines nei locali associativi".
Infine, ricordano M5S e Centrosinistra, la mozione chiede di "organizzare in sede istituzionale e/o presso i circoli associativi una serie di conferenza sui rischi da ludopatia e sugli oneri sociali indotti e, infine, verificare la possibilità di vincolare i programmi di collaborazione con circoli o la concessione di attività collaterali a scopo economico alla rinuncia alla installazione o al mantenimento degli apparati in questione".
"Tornando invece alla questione degli inceneritori – sottolineano – i fatti da noi riportati non possono prestarsi in alcun modo ad alcun tipo di strumentalizzazione, in quanto l'evidenza è assai difficile da negare. Abbiamo voluto informare la cittadinanza su come la nostra amministrazione intende affrontare la politica dei rifiuti. Sì, ci sembrava doveroso".
"Inoltre – evidenziano – a proposito di studi scientifici sull'incenerimento dei rifiuti, siamo disposti a confrontarci sull'argomento quanto volete, ma solo su fonti attendibili, e cioè su studi medici no-profit, a garanzia di veridicità per tutti. Non ci interessano gli applausi, ma la verità e la responsabilità da parte di chi afferma che l'incenerimento dei rifiuti non è dannoso per la salute (e i fatti di Montale di questi giorni stanno lì a dimostrarlo!!!). La posta in gioco è alta, difficile che chi ascolta resti impassibile ad affermazioni di tipo non proprio medico-scientifico".
"Per quanto riguarda la definizione di “Partito del No a prescindere” – continuano andando a toccare un altro nervo scoperto – a noi riferita e confermata da Saturnini per la “difficoltà a collocare i due consiglieri del Centrosinistra per Greve”, gradiremmo essere chiamati per quello che siamo: Centrosinistra per Greve. Così ci siamo presentati alle elezioni, come lista civica alternativa al Pd, così ci collochiamo".
"Rappresentiamo – dicono in questo caso quelli del Centrosinistra – cittadini di diversa appartenenza politica, sociale e culturale, accomunati da una netta contrarietà alle politiche messe in atto dal Partito democratico. Alcuni di noi sono stati iscritti a Sinistra Ecologia e Libertà, e fu proprio la battaglia portata avanti dal circolo grevigiano di Sel a spostare tutta la federazione fiorentina del partito su posizioni contrarie tout court all’incenerimento dei rifiuti, anche contro atteggiamenti contraddittori dell’ex assessore provinciale Renzo Crescioli, non a caso approdato al Pd. Saturnini si informi prima di dire cose inesatte, al fine di evitare brutte figure".
"Concludendo – dicono – il protocollo Rifiuti Zero, se praticato costantemente, senza arresti o indietreggiamenti rispetto ad un programma di porta a porta, permette di arrivare a risultato nei tempi prestabiliti. Diversamente, se non si rispetta il cammino intrapreso nel 2013, quando Greve aderì a questa strategia, non potrà portare a rifiuti zero nel 2020, questo è evidente. San Francisco, per esempio, viaggia spedito verso rifiuti zero nel 2020. Dove sta allora la discriminante?".
"Dal nostro punto di vista solo nella volontà politica – concludono – con il Renzi-pensiero, che la maggioranza di Greve incarna magistralmente in ogni suo gesto, non c'è bisogno di arrivare a rifiuti zero, in quanto il residuo, sempre per il Renzi-pensiero, si brucia nell'inceneritore e le discariche continuano a servire ma per le ceneri che sono scarti altamente tossici ed inquinanti".
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di Redazione
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