GREVE IN CHIANTI – Da oggi gli utenti Busitalia del comune di Greve in Chianti, subiranno un forte aumento del prezzo dei titoli di viaggio. Uno bello smacco per i cittadini di Greve che già scontano un servizio assai disagiato sul territorio".
A dirlo è il MoVimento 5 Stelle di Greve in Chianti, che si unisce al coro delle tantissime critiche che sta subendo la decisione della Regione Toscana, diventata operativa a partire dall'1 luglio.
"Per la verità – prosegue a questo proposito l'M5S – non è il solo comune a subire l’aumento, perché questa misura è stata imposta dalla Regione Toscana. Ma ciò che differenzia il comune di Greve in Chianti da altri, è il fatto di essere molto più disagiato in fatto di trasporto, in quanto molto più distante di tutti gli altri comuni del Chianti dal centro d’interesse comune, cioè Firenze".
"La domanda, dunque, sorge spontanea – rimarcano i pentastellati grevigiani – ma cosa concordano i nostri sindaci e i nostri assessori quando vanno in Regione a discutere del trasporto pubblico per i nostri territori? Non si possono spremere le tasche dei cittadini per coprire le inefficienze della gestione del servizio di trasporto pubblico!".
"Nonostante le nostre ripetute proteste – rilanciano – e quelle di tanti cittadini, nessun riconoscimento del consistente disagio della nostra comunità, anzi, negli anni è pure stato aggravato dall’uso dei pullman extraurbani da parte degli utenti urbani. Ciò ha causato nel tempo sovraffollamenti e ritardi fino al limite della sopportazione. Ma gli amministratori del Pd non ne sanno nulla di questi disagi?".
"Ora si chiede agli utenti già messi a dura prova da un servizio pessimo – accusano – di pagare un ulteriore scotto: aumento in media del 30% delle tariffe. Questo è davvero troppo! Oltre ai problemi del sovraffollamento e dei ritardi che peggiorano di anno in anno, c’è pure quello della reperibilità del biglietto che fino ad ora era possibile fare a bordo. Niente è cambiato in questo senso, tranne il prezzo esorbitante da pagare, come se l’acquisto del biglietto a bordo fosse una negligenza dell’utente: durante il tragitto da Firenze a Panzano, per esempio, sono pochissimi i punti vendita dei titoli Busitalia".
"Il MoVimento 5 Stelle Greve in Chianti – annunciano – preso atto dell’immobilismo da parte della giunta comunale, ha richiesto urgentemente una Commissione speciale con le autorità competenti per discutere di queste problematiche, per scongiurare gli aumenti dei titoli di viaggio e per risolvere le vecchie ma sempre più fastidiose problematicità. Cosa aspettano il sindaco di Greve e l’assessore Stefano Romiti a convocarla? Ad oggi, con nostro vero stupore, non è pervenuta alcuna notizia!".
"Si sappia – tengono a dire dal M5S di Greve – che negli anni non ci siamo mai limitati alla sola protesta, ma come sempre abbiamo proposto soluzioni che se ci fosse volontà politica potrebbero risolversi, una fra tutte l’uso esclusivo dei mezzi da parte dei soli utenti extraurbani".
"Di fronte all’aumento delle tariffe – concludono – prendiamo atto che alcuni comuni si sono già mossi, primo fra tutti Livorno, dove il sindaco 5 Stelle Nogarin, coprirà la differenza di aumento di ben 35.000 abbonamenti con le casse del suo Comune. A ruota anche il sindaco di Firenze si è mosso in questa direzione. E a Greve, almeno copiare dagli altri, saranno in grado di farlo?".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































