GREVE IN CHIANTI – "A Greve vincono le politiche del MoVimento 5 Stelle. Le “nuove linee guida” per un’agricoltura “sostenibile” partite tanto in pompa magna da Greve in Chianti all’interno del convegno Città Slow di questi giorni non sono altro che il risultato di una nostra mozione portata in consiglio comunale un anno fa".
A dirlo è, appunto, il M5S grevigiano, che torna a battere forte su un tema, quello dell'utilizzo di diserbanti, del quale ha fatto un pilastro negli ultimi mesi: "Le 13 città toscane che aderiscono al protocollo di Città Slow – spiegano – oggi sono peraltro già al sicuro per quanto riguarda l’uso del potente diserbante chimico nelle aree pubbliche, perché in Toscana, l’assessore regionale Stefania Saccardi, ha già emanato il divieto di tale diserbante su tutte le aree pubbliche della Toscana, proprio dando seguito al principio di precauzione, in quanto lo IARC, a marzo 2015, ha dichiarato che il glifosato è un “probabile cancerogeno”. Dunque la Saccardi non ha potuto ignorare tale dichiarazione ed ha agito di conseguenza".
"Quindi nessuna novità – rimarcano – nessun nuovo obiettivo annunciato a Greve. Vero, invece, è che il Comune di Greve è stato precursore della Saccardi, approvando all’unanimità in consiglio comunale una mozione firmata MoVimento 5 Stelle, che chiedeva proprio il divieto del glifosato in aree pubbliche di cui si è parlato in questi giorni".
"In sostanza – sottolineano – mentre il sindaco Paolo Sottani e l’assessore Gionni Pruneti aprivano solo tavoli e chiacchiere sull’agricoltura sostenibile, noi scrivevamo le mozioni e facevamo prendere al Comune impegni concreti di cui oggi gli stessi parlano".
Perché, tengono a ricordare, il MoVimento 5 Stelle "è da sempre promotore di questa sensibilità anti-fitofarmaci, tanto che abbiamo portato all’attenzione del consiglio comunale anche una seconda mozione sull’argomento, che chiedeva il divieto totale di tale sostanza, anche in agricoltura. E’ chiaro che mancava una direttiva nazionale in tal senso affinché il divieto diventasse applicabile, ma si trattava di un atto di indirizzo politico importante che un Comune come Greve, se avesse voluto dar prova di voler andare davvero in una certa direzione, avrebbe dovuto approvare".
"Invece la maggioranza Sottani – rimarcano – quella che oggi fa le passerelle sventolando un no già esistente al glifosato nelle aree pubbliche, ha bocciato la mozione che andava avanti senza neanche alcuna proposta di emendamento. Anche in Parlamento il MoVimento 5 Stelle sta lavorando per il divieto del glifosato con una mozione che ha già avuto l’approvazione in commissione, anche da parte del Pd".
"Non solo – dicono ancora – in questi giorni si riunisce il Comitato permanente europeo per i prodotti fitosanitari nell'ambito dell'istruttoria della Ue che deve decidere sul rinnovo dell'autorizzazione all'uso del glifosato entro giugno 2016, e anche i ministri del Governo Martina, Galletti e Lorenzin sono propensi per il no. Naturalmente Sottani e Pruneti, che organizzano il convegno Città Slow a Greve, hanno perso l’opportunità di essere apripista di un no convinto all’uso totale del glifosato. Anche questa volta, arriveranno dopo".
"Certo – concludono – se si ospita un convegno internazionale e in casa propria non si è fatto nulla si ha poco da raccontare, si è costretti a vendere aria fritta o al massimo a salvarsi la faccia con ciò che hanno proposto altri. Da parte nostra, invece, che mettiamo davvero al primo posto l’ambiente e la salute dei nostri cittadini, e l’aria non la vogliamo fritta ma pulita, continueremo, senza aspettare loro, a portare le buone politiche nel comune di Greve".
di Redazione
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