GREVE IN CHIANTI – Anziché tornare a casa per il pranzo anche gli studenti delle medie potranno usufruire della mensa comunale.
Un’opportunità in più e un nuovo servizio che va incontro alle esigenze delle famiglie ed in particolare delle mamme che lavorano.
E’ il Comune di Greve in Chianti che ha proposto e attivato l’iniziativa in collaborazione con il gestore del servizio della refezione scolastica cui è affidato l’appalto, la Cir Food, per consentire ai ragazzi dell’istituto secondario di primo grado di Greve di accedere alla mensa su richiesta e in via facoltativa negli orari previsti e consoni alle loro esigenze.
“Una volta usciti da scuola gli studenti che avranno effettuato la prenotazione sin dalla mattina – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Esposito – potranno recarsi presso i locali della nostra mensa e pranzare usufruendo del menù stabilito per tutti i nostri piccoli utenti”.
La mensa comunale di via di Vittorio è utilizzata dai bambini della scuola materna e primaria del capoluogo e dai dipendenti del Comune in fasce orarie diverse.
“Per rispondere alle necessità delle famiglie che lavorano e dei genitori che hanno difficoltà a spezzare la giornata lavorativa – prosegue l’assessore – abbiamo deciso di garantire una possibilità in più che prevede di accogliere e far pranzare gli studenti tra le 13.30 e le 14.30”.
Il servizio è già attivo. Le famiglie interessate possono effettuare la richiesta di prenotazione in maniera diretta contattando la Cir Food nelle prime ore della mattina, in coincidenza dell’entrata a scuola.
“Il nostro obiettivo – aggiunge il sindaco Paolo Sottani – è quello di elaborare progetti e attivare servizi che siano concretamente rispondenti ai bisogni del territorio; in un periodo di particolare difficoltà sul piano occupazionale, come quello che stiamo vivendo, considero una priorità ascoltare le richieste delle famiglie e proporre soluzioni compatibili con le disponibilità e le competenze comunali che possano andare incontro al difficile compito che i genitori, ed in particolare le donne, sono chiamare ad assolvere nel quotidiano ovvero coniugare gestione del menage familiare e impegni di lavoro”.
“E’ un’occasione – aggiunge l’assessore Esposito – importante anche sotto il profilo sociale e culturale che mira far vivere in maniera più intensa e partecipativa il lavoro che stiamo conducendo nelle mense ispirato al principio che associa il cibo ad un efficace strumento di integrazione e comunicazione”.
Ad attestarlo è la particolare composizione del menù di quest’anno che prevede l’introduzione di alcuni dei piatti più rappresentativi delle tradizioni culinarie di vari paesi del mondo.
“L’idea – conclude l’assessore – è quella di favorire la conoscenza e l’incontro tra culture diverse attraverso il cibo e con il coinvolgimento delle famiglie straniere che vivono nel nostro territorio, chiamate a raccontarsi a tavola e a condividere con i bambini le proprie storie e i propri vissuti”.
di Redazione
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