martedì 26 Gennaio 2021
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    Mezzano (Greve in Chianti): “Due interruzioni di corrente elettrica negli ultimi due giorni”

    "Per noi abitanti della collina, questo significa che siamo rimasti anche senza acqua corrente e riscaldamento, alcuni, come il sottoscritto, con la termocucina a rischio ebollizione che ho dovuto svuotare due volte"

    Gentile redazione del Gazzettino del Chianti, segnalo che qua a Mezzano (Greve in Chianti) abbiamo avuto due interruzioni di energia elettrica in due giorni che hanno interessato una ventina di famiglie.

    Una ieri sera, giorno 1/1/2021, dalle 18 circa alle 20, prontamente segnalata al numero verde ed un’altra stamani 2/01/2021, dalle ore 8.40 fino alle 10.24, questa segnalata con somma urgenza.

    Per noi abitanti della collina, questo significa che siamo rimasti anche senza acqua corrente e riscaldamento, alcuni, come il sottoscritto, con la termocucina a rischio ebollizione che ho dovuto svuotare due volte.

    La situazione della linea è vergognosa, con i pali di cemento posti nel 1965, a rischio crollo perché il cemento è lesionato e con i cavi di rame, in parte nudi, come si usava una volta anche per le linee a bassa tensione, che venendo a contatto con la vegetazione, fanno scattare gli interruttori automatici della cabina.

    Con un documento che del 20 dicembre 2017 prot. E-DIS20/1/2017-0750279, Enel distribuzione prometteva a me ed al sindaco Paolo Sottani, al quale ho inviato questa stessa lettera, di fare i lavori di adeguamento alla linea entro il 31/01/2018; tra pochi giorni sono tre anni.

    Nel frattempo è stato fatto solo un lavoro di pulizia delle fronde degli alberi in prossimità della linea che evidentemente, pur durando fino a ieri, non è bastato, data la presenza di cavi non isolati.

    Anche se noi non siamo più clienti Enel, ma di Dolomite energia, una parte consistente delle nostre bollette va ad Enel e quindi ci sentiamo mal serviti ed anche un po’ truffati.

    Il decadimento degli impianti è un danno che colpisce l’intera Collettività, dato che le linee ed i contatori sono in gestione ed appartengono al GSE, società di proprietà del Ministero delle Finanze.

    Tengo a precisare anche che niente può essere addebitato agli operatori sul territorio, dato che sono 12 persone su centomila utenze.

    Se si tiene conto di riposi, ferie, permessi, malattie, sono meno della metà ed è una vergogna, per quello che paghiamo.

    Roberto Migno

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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