GREVE IN CHIANTI – Il mondo della musica è in lutto. Si riversano sul web messaggi di condoglianze, affetto e stima per la scomparsa del grande Daniel Ferro, passato ad altra vita all’età di 94 anni da una clinica nel Connecticut, negli Stati Uniti.
Con la morte del noto baritono se ne ve un pezzo dell’amore per la lirica che il cantante e docente statunitense aveva radicato a partire dal 1995 a Greve in Chianti.
Un territorio che amava profondamente e dal quale aveva ricevuto numerose soddisfazioni e apprezzamenti, come la cittadinanza onoraria conferita nel 2001 dall’allora sindaco Paolo Saturnini (in foto).
La musica lo aveva portato a viaggiare, cercare e trovare nel Chianti una sede adatta dove fondare il suo master class. E’ così che nasce il "Daniel Ferro Vocal Program", che per 21 anni consecutivi, fino allo scorso agosto, ha formato e specializzato cantanti lirici provenienti da tutto il mondo nel territorio grevigiano.
“Di fatto Daniel – commenta il sindaco Paolo Sottani – con la sua grande intraprendenza, la passione per la musica e l’insegnamento ha contribuito al rilancio della tradizione musicale nel Chianti, per noi rappresenta davvero il simbolo degli Stati Uniti della lirica, ha lavorato a contatto con giovani di tutte le nazionalità del mondo, coltivando in loro il sogno e l’opportunità di una professione".
"E' stato fondamentale – dice ancora il primo cittadino grevigiano – per la promozione e la diffusione della musica nel nostro territorio grazie ai numerosissimi concerti che si sono tenuti in alcune delle sedi più prestigiose e che hanno permesso di fare di Greve una piccola grande capitale della cultura musicale, centro di attrazione per migliaia di appassionati e musicisti, estendiamo alla moglie Joy un caloroso abbraccio”.
Nel corso degli anni tante le amministrazioni comunali di Greve che hanno sostenuto e promosso Daniel Ferro, segno del rapporto profondo e dell’importante investimento culturale che il mondo politico-istituzionale chiantigiano aveva riconosciuto al musicista.
L’ex primo cittadino Paolo Saturnini, che nel ’95 aveva aperto la strada, oltre al rammarico per la perdita, sottolinea il “contributo culturale che Daniel Ferro è riuscito a portare a Greve, territorio che venti anni fa ha iniziato ad internazionalizzato grazie al suo importante progetto culturale”.
Gli allievi di Daniel si sono esibiti al Castello di Verrazzano, alla Chiesa di Sant’Angiolo Vico l'Abate, al Castello di Vicchiomaggio, a Villa Vignamaggio, alla Pieve di San Leolino, alla Chiesa di Santa Croce, alla Chiesa di San Donato a Lamole, al Castello di Sezzate, al Teatro Boito.
Lunedì 23 si svolgeranno i funerali al Temple Shaaray Tefila di New York e già è stato individuato il memorial day articolato in due giornate: il 10 aprile, sua data di nascita, a New York e il 15 luglio al Castello di Verrazzano a Greve, per l'evento che ospitava il consueto concerto del Master Class "Daniel Ferro Vocal Program".
di Redazione
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