GREVE IN CHIANTI – "Sono passati ormai dieci anni da quando ho concluso la mia lunga esperienza di sindaco di Greve in Chianti. In questi anni mi sono sempre astenuto dal commentare o dal giudicare l’operato del Comune".
A Parlare è Paolo Saturnini, primo cittadino grevigiano dal 1990 al 2004 (oggi ha un'agenzia immobiliare). Gli anni della "Slow life", in un certo senso, passateci la metafora molto anni Ottanta, della Greve in Chianti… da bere. Altri tempi certo, altre congiunture economiche.
Negli anni seguenti Saturnini è stato a guardare, prima la giunta guidata da Marco Hagge, poi quella di Alberto Bencistà. Mai una parola fuori posto, magari talvolta mordendosi la lingua.
Riprende oggi la parola a una manciata di ore dalle primarie del Pd, per rendere pubblica la sua scelta, che lo fa propendere verso la candidatura di Paolo Sottani.
"Ho orecchie per sentire, occhi per vedere e cervello per ragionare – dice Saturnini – E negli ultimi anni ho sentito molti cittadini e molte imprese che si lamentavano e si lamentano delle difficoltà nei loro rapporti con il Comune. E, sempre negli ultimi anni, ho visto che a Greve, alla terribile crisi economica che attanaglia l’Italia, si è aggiunta una crisi specifica, in parte determinata dall’atteggiamento e dalle scelte del Comune".
"Oggi più di ieri – continua l'ex sindaco – per tutti, ma per le attività economiche in particolare, il fattore tempo non è una variabile indipendente. Oggi più di ieri, nel momento in cui il mondo viaggia a velocità supersonica, ci si aspetta che la pubblica amministrazione risponda in tempi certi e, soprattutto, in tempi rapidi".
Non è tenero Saturnini nei confronti dei suoi successori: "A Greve in Chianti, negli ultimi anni, si è deteriorato il rapporto dei cittadini con il Comune. A Greve in Chianti,negli ultimi anni, i cittadini e le imprese non hanno sempre trovato nel Comune un alleato per risolvere i loro problemi o per svilupparsi, ma hanno trovato un muro di gomma sul quale sono rimbalzati".
"Oggi – dice – la priorità delle priorità è quella di creare lavoro, di generare occupazione, di fare il possibile per aiutare lo sviluppo. E per farlo è necessario dare risposte concrete, è necessario affrontare e risolvere con decisione, intelligenza e buon senso i problemi che sono sul tappeto e non porsi obiettivi fuorvianti come quello, ad esempio, di rifare ex-novo, gli strumenti urbanistici".
Poi, mette anche qualche… puntino sulle "i": "Al riguardo mi preme ricordare e precisare che sono stato il primo (e finora anche ultimo) sindaco a dotare Greve in Chianti del primo ed unico Piano Regolatore della sua storia e che per farlo è stato necessario un lavoro molto impegnativo che è iniziato nel 1996 e si è concluso nel 2003. Da allora sono passati solo 10 anni e, nel frattempo, non sono intervenuti cambiamenti tali da giustificare la necessità di ricominciare tutto da capo, con procedure dispendiose che bloccherebbero tutto per altri 10 anni".
"Oggi – torna al presente – a Greve in Chianti serve un Comune che torna ad essere amico dei cittadini e delle imprese. Serve un sindaco che parli con semplicità della sostanza dei problemi che interessano la vita quotidiana dei cittadini e non un sindaco che parli in linguaggio “politichese” imparato frequentando i politici di professione. Serve un sindaco che si impegni in prima persona perché il Comune di Greve in Chianti torni ad essere perno e motore dello sviluppo economico, in tutti i settori. Serve un sindaco competente che si doti di una squadra efficiente e che affronti i problemi con il massimo impegno e con il massimo entusiasmo. Serve un sindaco… a cui tornare a dare del tu”.
Ed ecco l'indicazione precisa: "Paolo Sottani, per l’esperienza che ha della pubblica amministrazione, per le sue competenze , per le sue caratteristiche e per la concretezza delle sue proposte, è , secondo me, la persona giusta per scrivere una pagina nuova nella storia del Comune di Greve in Chianti".
"Paolo Sottani – conclude Saturnini – per la sua grande disponibilità e per la sua capacità di ascolto, è la persona giusta per ricucire il rapporto tra i cittadini ed il Comune. Per questo io, in occasione di queste primarie, ho sostenuto e sostengo Paolo Sottani ed invito i cittadini a fare altrettanto ed a votarlo. Sono sicuro che Paolo non ci deluderà".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA


































