GREVE IN CHIANTI – Che la questione dei furti nelle case e nei negozi sia particolarmente sentita a Greve in Chianti, lo si era capito con tutte le evidenze del caso anche in occasione dell'assemblea pubblica del 5 febbraio scorso (nella foto sopra, clicca qui per leggere l'articolo).
Nell'occasione il sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà aveva annunciato che era in corso una raccolta di firme, da parte dei cittadini, da inviare al Prefetto di Firenze Luigi Varratta.
Il tema è talmente sentito che in pochi giorni, grazie alla collaborazione di moltissimi commercianti del capoluogo e di Panzano in Chianti, di firme ne sono state raccolte ben 950.
Un numero enorme, che testimonia una volta di più la richiesta, da parte dei cittadini grevigiani, di attenzione alla loro sicurezza. Un disagio evidente, un grido di aiuto rivolto alle istituzioni.
La raccomandata con l'appello al Prefetto, corredata dalle 950 firme, è stata inviata mercoledì 12 febbraio: "Le scriviamo – vi si legge – per esprimerle la nostra forte preoccupazione in seguito ai continui eventi criminosi che si stanno verificando da mesi nella nostra area".
"Non passa giorno – prosegue il testo – in cui non si verifichino furti in appartamenti, ville o attività commerciali. Come suggerito dal buon senso e confermato dal comandante dei Carabinieri della Compagnia di Figline Valdarno alla quale facciamo riferimento, ogni famiglia cerca di proteggersi con l’apposizione di inferriate, porte blindate e impianti di allarme passivo ma i furti non accennano a diminuire".
"Abbiamo avuto un incontro con il sindaco di Greve in Chianti e il comandante della Compagnia di Figline Valdarno – ricordano – e in quella circostanza ci è stato suggerito di fare segnalazioni al 112 per qualsiasi situazione sospetta ma non abbiamo ancora avuto riscontri positivi, infatti i furti sono aumentati e gli esecutori restano impuniti".
"Tutta la popolazione – scrivono ancora allarmati – vive “sotto stato di assedio”; la sensazione di tutti i cittadini è la nostra totale impotenza nei confronti di queste bande di criminali che minacciano le nostre case, le nostre famiglie e i nostri animali domestici che sono vessati senza la minima pietà in caso di intrusione".
"Per tutti questi motivi – concludono – ci rivolgiamo a lei perché si possa trovare la soluzione per aumentare i controlli in zona e cercare di opporsi alla crescente attività criminosa. Per noi rappresenta una ulteriore preoccupazione il fatto che in caso di necessità spesso l’intervento delle forze dell’ordine avviene da Figline Valdarno, che dista circa 40 minuti dal nostro comune, facendoci sentire ancora più vulnerabili".
di Matteo Pucci
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