GREVE IN CHIANTI – "L’Expo del Chianti Classico si svolge a Greve da quasi 50 anni. Mai, prima di ora, era venuto in mente ad alcun partito politico di organizzare iniziative o forme di protesta in concomitanza con quella che è la manifestazione più importante non solo di Greve, ma di tutto il territorio del Chianti Classico".
A dirlo è Tommaso Cecchi, segretario del Partito democratico di Greve in Chianti: e il motivo dell'intervento è la manifestazione organizzata dal MoVimento 5 Stelle di San Casciano per venerdì 7 settembre, per protestare contro il "fu" gassificatore di Testi.
"L’economia di questo territorio – rimarca Cecchi – si fonda sul vino e sul turismo e l’Expo è la sintesi di queste vocazioni oltre che essere la vetrina privilegiata della nostra migliore produzione vitivinicola. In questi giorni sono attese decine di migliaia di persone".
"È pertanto intollerabile – che da parte di una forza politica senza scrupoli come il Movimento 5 Stelle si voglia strumentalizzare questa manifestazione, che è di tutti, per meschini fini di propaganda politica su una questione, peraltro, anacronistica: una situazione chiusa da oltre 30 anni".
"Se poi i 5 Stelle vogliono confrontarsi nel merito sulla questione dei rifiuti e del loro smaltimento – dice ancora il segretario Pd grevigiano – e di quanto si è fatto nel Chianti, ci sono le sedi opportune e ci sarà tutto il tempo per farlo".
"Su questo fronte – rivendica – il Pd di Greve e del Chianti ha sempre portato avanti l’interesse generale dei cittadini e della difesa dell’ambiente e del territorio. Chi vuole discutere troverà in noi un interlocutore attento e disponibile".
"Chi invece vuole solo mettersi in mostra a spese di altri – conclude – troverà un muro nel Pd di Greve e del Chianti".
di Matteo Pucci
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