SAN POLO (GREVE IN CHIANTI) – C'è grande incertezza a San Polo per il futuro della scuola primaria “Don Milani”.
I genitori da tempo chiedono risposte all'amministrazione comunale e alla direzione scolastica, preoccupati di conoscere il tipo e la qualità dell'offerta formativa destinata ai loro figli.
Al momento, ed è una notizia, c'è la certezza che anche per il prossimo anno scolastico sarà mantenuta la prima classe, ottenuta in deroga visto che il numero di iscrizioni, dieci, è stato inferiore al minimo di quindici richiesto dalla legge.
Un'altra novità riguarda l'incontro che ci sarà la settimana prossima, probabilmente giovedì 16, tra l'amministrazione comunale di Greve in Chianti e i cittadini di San Polo.
Ancora non è chiaro se sarà un incontro aperto a tutta la cittadinanza o riservato ai soli rappresentanti dei genitori, ma è indubbio che sarà un'occasione di confronto importante.
Alcuni a San Polo raccontano di un “clima teso” e di un diffuso “fuggi fuggi”, con insegnanti che avrebbero ottenuto il trasferimento e non pochi genitori intenzionati ad iscrivere i propri figli in un altro plesso scolastico o addirittura in un altro istituto comprensivo.
L'incontro della settimana prossima servirà quindi a fare il punto su una situazione calda e in continua evoluzione.
Mancherà la direzione scolastica ma, come spiega l'assessora Maria Grazia Esposito, si tratterà di un incontro informativo in cui si affronteranno le problematiche di competenza del Comune.
Gli argomenti non mancheranno, su tutti la questione del cosiddetto “tempo lungo”, che per il prossimo anno scolastico, (“secondo quanto riferito dalla dirigente scolastica e dalle insegnanti anche nel corso di alcuni Consigli di istituto”, dice Esposito), non sarà più possibile riproporre così come strutturato fino ad oggi.
Una formula che va avanti dal 2009, concordata in modo collegiale tra direzione scolastica, insegnanti, amministrazione comunale e cooperativa “La Stadera”, sancita da un referendum e resa possibile anche grazie al contributo del Comune e dei genitori.
Lo stesso assessore alla pubblica istruzione parla di “mutamento delle condizioni che in origine avevano reso possibile l'attuazione del progetto stesso” e ammette che “tutto gira intorno al numero di insegnanti a disposizione, che negli anni è andato a ridursi”.
Per scrivere una parola definitiva bisognerà aspettare la metà di agosto, quando si saprà con certezza il numero di insegnanti effettivamente assegnati all'istituto comprensivo grevigiano.
E proprio per la fine di agosto, il 26, è già fissata un'assemblea pubblica alla presenza della dirigente scolastica.
di Matteo Morandini
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