GREVE IN CHIANTI – "Altro che Stop ai due inceneritori di Testi e Selvapiana, la Provincia di Firenze svela la bufala rispondendo a una nostra interrogazione e smentisce le affermazioni dei sindaci".
A dirlo sono Andrea Calò e Lorenzo Verdi, consiglieri provinciali di Rifondazione comunista: "E' clamoroso: i sindaci di Greve in Chianti e Rufina non hanno espresso nessuna contrarietà in sede di Ato sulla realizzazione degli inceneritori di Testi (Greve in Chianti) e Selvapiana (Rufina )".
"Questa – dicono – in sintesi la risposta dell’assessore provinciale all’ambiente (Renzo Crescioli) alla nostra domanda di attualità. L’assessore dichiara così che il Piano Interprovinciale dei Rifiuti non si modificherà e che gli impianti rimarranno quelli previsti, smentendo così clamorosamente Alberto Bencistà, sindaco di Greve e Mauro Pinzani, sindaco di Rufina".
"Viene così smascherato – rincarano – il doppio gioco dei sindaci della Valdisieve che, di fronte ai cittadini, comitati e associazioni ambientaliste, si fanno belli nel dichiarare che gli inceneritori sono inutili, costosi e dannosi e nelle segrete stanze decisionali votano a favore degli stessi. O si astengono come nel caso di Greve in Chianti".
"Incoerenza, superficialità o cinico calcolo politico? – si chiedono Verdi e Calò – D’altronde il tema della strategia Rifiuti zero sembra essere diventato di moda, visto che anche il candidato renziano alle primarie del Comune di Pontassieve lo ha inserito nel suo programma elettorale".
"Se il motto diffuso è quello del fare – concludono – la realtà ci rivela che, la caccia ai voti è più importante delle tutele dei territori e della sostenibilità ambientale. Quindi non abbassiamo la guardia perché per il Pd e soci è ancora possibile bruciare il futuro utilizzando le pratiche alternative all’incenerimento sostenute da tutti noi, per foraggiare uno smaltimento dei rifiuti fondato sul business della combustione".
di Redazione
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