GREVE IN CHIANTI – Edizione numero 45 per l'Expo del Chianti Classico, che porta nella piazza di Greve in Chianti il vino più importante del nostro territorio.
Da (quasi) mezzo secolo una scelta vincente
Dalla scelta vincente, ideata e condivisa quasi mezzo secolo fa, di presentarsi insieme, fare sistema con la Docg Chianti Classico e costituire un presidio del gusto in cui è la qualità del vino a raccontare il territorio, trae forza la quarantacinquesima edizione di Expo Chianti Classico.
Il ritorno di una vetrina enogastronomica tra le più rilevanti della Toscana che mira a promuovere e valorizzare le eccellenze vinicole del Chianti Classico nel suo terroir di origine, esteso su otto Comuni.
Il vino che compete con le più importanti produzioni del mondo sale sul palcoscenico di piazza Matteotti, a Greve in Chianti, per rivelare ancora una volta una storia fatta di persone, territori, grandi e imprescindibili custodi del paesaggio, agricoltori creativi, attenti, appassionati, imprenditori sensibili e dinamici, artigiani dell’innovazione, conoscitori di un patrimonio che fa della Toscana, seconda a nessuno in tema di biodiversità, un valore aggiunto, esteso e diffuso.
Il Comune di Greve in Chianti, in collaborazione con la Regione Toscana e il Consorzio Vino Chianti Classico, mette in mostra l’essenza del Chianti, la terra che nel ‘600 legò il suo nome al vino ottenuto da più vitigni e che oggi si qualifica come un’entità culturale, paesaggistica, enogastronomica di alto profilo.
Dove è il Sangiovese, il vitigno a bacca rossa tipico della zona legato al profumo della viola mammola, a dettare le leggi del Chianti Classico, a costituirne l’anima.
La kermesse che prende vita dal 10 al 13 settembre nel cuore pulsante di Greve accende i riflettori sulle migliori produzioni del Chianti Classico. Ed è stata presentata oggi, giovedì 3 settembre, in Regione Toscana dal sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, dall'assessore allo sviluppo economico Gionni Pruneti, dal direttore del Consorzio Vino Chianti Classico Giuseppe Liberatore, e dall'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi.
I numeri… 2014 e 2015
Con la partecipazione di oltre 60 aziende in piazza, dato mai raggiunto fino a quest'anno, i brand di punta dell'enologia italiana nel territorio di produzione del Gallo Nero saranno gli indiscussi protagonisti di una quattro giorni ricca di eventi dedicati al settore enogastronomico e non solo.
I numeri della scorsa edizione sono i primi a confermare il grande successo di una manifestazione unica nel suo genere che presenta l’intera area vinicola del Chianti Classico, già in corsa per l’Oscar del vino, candidata dalla rivista americana "Wine Enthusiast", attraverso il lavoro, le sfide, le ambizioni dei suoi produttori.
Una rassegna che in soli quattro giorni nel 2014 è stata presa d’assalto da circa quindicimila enoturisti, riuscendo a centrare un obiettivo di vendita pari a settemila calici.
Le aspettative per la quarantacinquesima edizione sono altrettanto importanti, considerata la massiccia partecipazione delle aziende agricole, la più elevata raggiunta nella lunga storia di Expo Chianti Classico.
Un albo d’oro, quello di quest’anno costituito da 84 aziende partecipanti, 61 delle quali espositrici in piazza Matteotti. Numerose le realtà vitivinicole che metteranno i propri vini nel Padiglione Degustazioni dove i visitatori potranno saggiare 66 vini dei quali 27 Chianti Classico, 16 Chianti Classico Riserva, 3 Chianti Classico Gran Selezione, 5 Vinsanto del Chianti Classico, 15 Igt.
Il sindaco Sottani: "Il nostro è un invito ai… pellegrini del vino
“Pur con le loro differenze – commenta il sindaco Paolo Sottani – i produttori del Chianti Classico riescono a fare massa critica nella competizione globale rendendo le terre del Gallo Nero aree leader nel mercato vinicolo internazionale, un approccio produttivo e un modello di sviluppo su cui Expo Chianti Classico scommette estendendo il proprio raggio di interesse e intensificando l’attività di promozione in favore delle potenzialità enogastronomiche e culturali del territorio".
"Anche quest’anno – sottolinea – l’invito che rivolgiamo al pellegrino del vino che si avventura tra i borghi e le dolci colline del Chianti, distese fra Firenze e Siena, è quello di saggiare la via della qualità, esplorare il nostro territorio e i suoi molteplici volti, conoscere la sapienza agricola, le tradizioni rurali e riscoprire i tesori storico-artistici che testimoniano le antiche radici del Chianti”.
Quella del Chianti è una partita che ogni giorno lancia nuove sfide. Ma la ricetta che certifica il futuro e nella quale il Comune continua a credere è quella miscela che unisce qualità elevatissima dei prodotti, investimenti mirati, marketing innovativo e vitalità imprenditoriale nel settore enologico.
Il direttore Liberatore: "Consorzio e territorio, un rapporto proficuo"
"Parliamo di una rassegna – dice il direttore del Consorzio Vino Chianti Classico Giuseppe Liberatore – che negli anni è stata sviluppata in un modo sempre attuale con i tempi".
"Sottolineo – tiene a rammentare – che c'è un rinnovato e molto proficuo rapporto fra il Consorzio e i sindaci del territorio, con i quali stiamo parlando a 360 gradi di tutte le problematiche. Vedi il Pit dello scorso anno: e devo dire che ci siamo già incontrati con l'assessore regionale all'agricoltura che ci ha già dato la disponibilità a discuterne con noi, i sindaci e i tecnici".
L'assessore Remaschi: "Viticoltura locomotiva della Toscana. Siamo pronti a rivedere il PIT"
"La 45esima edizione dell'Expo – sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura Remaschi – rappresenta veramente un qualcosa che ha una grande importanza, forse la maggiore rassegna vitivinicola in Toscana. Dove si presentano le eccellenze del Chianti Classico e si riflette guardando avanti".
"Lo possiamo fare – specifica – perché abbiamo un Consorzio che raccoglie circa 600 soci: si parla di un territorio che interessa Firenze e Siena, il cuore della Toscana in questo ambito. Una produzione agricola premiante per imprenditori che strappano pezzi di territorio al bosco, all'abbandono, al paesaggio".
Poi torna su un tasto che, nell'Expo numero 44 dello scorso anno, quando c'era ancora Anna Marson assessore all'urbanistica in Regione, fu molto dolente: "Troppo spesso in passato nella discussione sul Pit su viticoltura e vigneti non si è parlato della bellezza e della qualificazione che portano al paesaggio della Toscana. La viticoltura è la locomotiva della Toscana: e lo dicono i numeri, impressionanti in termini di aziende e di ritorno. Sul Pit c'è la necessità di capire meglio alcune dinamiche, e c'è la disponibilità della giunta a farlo. Nell'interesse del territorio, dello sviluppo e degli imprenditori che investono".
Gionni Pruneti: "Una vetrina per l'intero territorio chiantigiano"
Per l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Greve Gionni Pruneti “la vetrina d’autore firmata Expo riflette l’immagine di un territorio che vuole guardare avanti con l‘idea di farsi interprete e portavoce delle esigenze e delle vocazioni di un’unica importante realtà vitivinicola, il Chianti, cuore verde della quarta regione più visitata d’Italia”.
“E’ questa la carta in più da giocare – prosegue – in tempi non facili come questi, un punto di forza che supporta e favorisce i produttori Chianti Classico sul mercato mondiale essendo in grado di determinare un impatto maggiore sui visitatori e una crescita delle esportazioni: lavorare in modo unitario e condiviso, insomma, fa bene alla salute del nostro vino e alle prospettive economiche del territorio”.
Il programma
Il viaggio nel bicchiere proposto da Expo Chianti Classico non è fatto di solo vino. La kermesse si articola su un programma particolarmente nutrito di momenti di degustazioni e di eventi, caratterizzato da varie forme di culture e music street che si alterneranno nei luoghi della socialità grevigiana.
Le affinità elettive del Chianti sono sensibili al buongusto. Incorniciata dalla splendida agorà grevigiana, la manifestazione propone una galleria di espressioni, tese a dispensare emozioni, a coinvolgere i sensi di cittadini e turisti con degustazioni di Chianti Classico (l’acquisto di un calice pari a 10 euro permette di effettuare 7 degustazioni) e di prodotti tipici quali olio, vino, salumi, formaggi.
Oltre alla musica, che prenderà corpo con svariati spettacoli itineranti, è l’arte l’altra grande favorita della rassegna. Tra le iniziative culturali di spessore Expo Chianti Classico ospiterà negli spazi del Museo San Francesco una mostra inedita con i migliori lavori di Giampaolo Talani e Domenico Monteforte (vernissage in programma giovedì 10 alle 17).
Degno di nota è anche il ciclo di conferenze incentrato su alcuni dei temi più attuali legati al mondo vitinicolo allestito nel Giardino Incontri (giovedì 10 alle 18, venerdì 11 alle 17.30, sabato 12 alle 17).
Il taglio del nastro di Expo Chianti Classico, previsto giovedì 10 alle 17, avverrà alla presenza dell’assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi, del sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, dei sindaci degli altri sette Comuni del Chianti Classico e del presidente del Consorzio Chianti Classico Sergio Zingarelli.
Ingresso libero. Info e programma completo: www.expochianticlassico.com.
di Matteo Pucci
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