GREVE IN CHIANTI – Il progetto Sprint al Ferrone Sprint ha coinvolto i minori nella ricerca di un percorso di formazione professionale, alfabetizzazione, insegnamento della lingua italiana e inserimento lavorativo e l'iter di sperimentazione che ha coinvolto 11 minori adolescenti di origine italiana e straniera, dopo un anno si è concluso.
Ora gli ultimi cinque ragazzi rimasti, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, in accordo con i servizi sociali del Comune di Firenze, sono stati ricollocati e reinseriti in altri percorsi di inclusione.
Il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani risponde quindi al consigliere della Lega Simone Verniani che aveva attaccato un'ultima volta il progetto di accoglienza, legando la chiusura alle vicine elezioni amministrative del 2019.
Il sindaco bolla le considerazioni del consigliere della Lega come parte di una politica "vuota, priva di contenuti e ossessionata dalla diversità che mescola con disprezzo e senza criterio i gravi problemi dei nostri tempi, in cui neri, stranieri, e sedicenni in cerca di una mano adulta che li guidi alla vita, sono visti tutti indistintamente come minacce alla sicurezza, alla quiete e al decoro".
Continua il sindaco: "Con l'ossessione verso il fenomeno dell'immigrazione, la Lega concentra energia e attenzione esclusivamente sugli stranieri accentuando gli aspetti negativi dei percorsi di integrazione. E non si occupa della vita dei cittadini. Noi invece abbiamo a cuore grevigiani e stranieri, ci occupiamo di lavori pubblici, scuole, viabilità, sicurezza. Per non parlare della centralità delle politiche sociali e delle risorse che destiniamo a questo settore. Siamo il comune che investe di più, come unione comunale, sulle attività del sociale con oltre un milione di euro stanziato dal nostro bilancio per dare risposte concrete e puntuali ai bisogni del nostro territorio".
"Se il progetto Sprint è giunto alla sua naturale conclusione – conclude Sottani – è merito di chi lo ha condotto, la cooperativa Il Cenacolo in collaborazione con il Comune di Greve in Chianti e il supporto della Conferenza della zona sud est. É merito degli operatori che hanno svolto un'attività costante di inclusione, formazione, inserimento lavorativo, assistenza sanitaria, legale e psicologica laddove si è presentata la necessità. I coordinatori hanno affrontato le diverse problematiche che si sono via via presentate anche attraverso attività di controllo, monitoraggio e insieme abbiamo fatto fronte ad un percorso per il quale l'amministrazione comunale ci ha messo la faccia fin dall'avvio del progetto con incontri ed assemblee che hanno mirato all'informazione e al dialogo con i cittadini".
“Il progetto appartamenti per l'accoglienza residenziale – spiega Matteo Conti, presidente della cooperativa Il Cenacolo che ha seguito il progetto – ha previsto una forma più flessibile di accoglienza, modellata anche in base alla personalità degli ospiti degli appartamenti. I ragazzi sono stati seguiti da educatori qualificati che hanno offerto loro un punto di riferimento".
La cooperativa Il Cenacolo, che aderisce al Consorzio Co&SO, ha già attivato progetti simili in nove appartamenti dell'area metropolitana, parte del progetto Sprar Msna di cui il Comune di Firenze ha la titolarità.
di Redazione
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