CHIANTI FIORENTINO – Nei ricordi degli anziani, nitidi o velati che siano, i frammenti di vita vissuta che riconducono all’amore per la terra, alla cucina casalinga, alla coltivazione e al consumo di prodotti genuini si perdono nell’immagine agreste, per nulla banale, di una vita serena, pratica, goduta all’aperto, guidata da tutti e cinque i sensi.
Un secolo fa mancava la consapevolezza del valore della "filiera corta" che poi col tempo si è rivelata la ricetta giusta del buon vivere, come hanno confermato i quindici anni di attività, studio e ricerca portati avanti dall’equipe di medici americani e italiani nell’ambito del progetto InChianti, sostenuto dal National Institute of Aging di Bethesda negli Stati Uniti in collaborazione con i Comuni di Greve in Chianti e Bagno a Ripoli.
Oggi gli oltre venti centenari, uomini e donne presenti nel Chianti, con una prevalenza del gentil sesso residenti a Greve, San Casciano, Tavarnelle, Barberino, sono i testimoni migliori di questo stretto legame che fa guardare allo specchio qualità della vita e buon invecchiamento.
Alcuni anziani riferiscono che è merito dell’aria "bona" che si respira tra le nostre colline, altri sostengono che l’elisir di lunga vita è assicurato dalla qualità e dalla genuinità di ciò che si mangia e “se è sono prodotti dell’orto di casa o della piccola uliveta di proprietà ancora meglio”.
Le valutazioni sui vantaggi del mangiare bene e con gusto, come tradizione insegna, ricorrono nelle considerazioni dei nonni del territorio e coincidono con gli esiti dello studio.
L’olio extra vergine di oliva, la qualità dell’ambiente, la cucina mediterranea, il consumo delle produzioni locali sono riconosciuti come elementi che favoriscono il prolungamento della vita. Solo a Greve in Chianti il sindaco Paolo Sottani ha festeggiato nel 2015 ben sei centenari. Almeno due nel Chianti sono quelli che hanno superato un secolo di vita da cinque anni.
“Nel mese di agosto – fa sapere il sindaco – abbiamo celebrato tre supernonne, donne forti e tenaci”.
Un simbolo di longevità tutto al femminile per Ginetta Bandinelli, Norma Bencistà e Dina Alinari che hanno tagliato l'importante traguardo.
Ginetta è nata il 25 agosto 1915 e da sempre e residente a Greve in Chianti. Anche Norma Bencistà è grevigiana doc, nata il 28 agosto 1915. Ha a abitato a Greve fino al matrimonio e successivamente si è trasferita a San Polo.
I figli sono Andrea e Marco Chiarini titolari della famosa Maison Eredi Chiarini che racchiude in sè una storia ultra centenaria di passione per i tessuti e per l’abbigliamento, iniziata nel 1884 con nonna Genni e poi portata avanti dai figli e dai nipoti.
“Una bellissima testimonianza di vita condivisa con la comunità – continua il sindaco – con loro ho avuto l'opportunità di sentirmi ancora più orgoglioso di appartenere a questo territorio, nella maggior parte dei casi sono centenari nati e vissuti sempre a Greve, è questa una particolarità della longevità chiantigiana”.
Un punto di vista confermato anche da Alessandro Matteucci, medico di base operativo nel Chianti.
“La longevità – dice – è legata alla salute psicofisica ed è un risultato algebrico di vari fattori tra cui lo stile di vita, le abitudini e l’alimentazione che deve essere sobria e regolare e ricorrere a cibi di qualità e non in quantità eccessive, in prima fila la dieta mediterranea di cui fa parte l’olio di oliva, il vino di qualità e la minestra di pane, una dieta dunque povera di grassi animali e ricca di principi antiossidanti, importante anche il movimento”.
Ideata e promossa dal gerontologo Luigi Ferrucci, la ricerca InChianti ha analizzato i processi di invecchiamento della popolazione residente nel Chianti.
Lo studio, uno degli studi più significativi al mondo sull’invecchiamento, sarà al centro di un work shop in programma venerdì 16 ottobre nel Palagio di Parte Guelfa a Firenze incentrato sul tema “Quale salute per una buona vecchiaia?”.
Il convegno è organizzato dai medici Stefania Bandinelli e Paolo Francesconi. L'obiettivo della giornata è quello di ripercorrere lo stato della ricerca scientifica sull’invecchiamento condotta negli ultimi quindici anni, focalizzando in particolare i risultati che possono essere tradotti nella pratica clinica e gli obiettivi della ricerca in corso e futura. In particolare, i relatori forniranno dati legati allo stato di salute associato all’invecchiamento.
Tra gli altri, oltre ai sindaci di Greve e Bagno a Ripoli, sarà presente l’assessore Sara Funaro del Comune di Firenze.
di Redazione
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