“E’ l’unico, nel centrosinistra, che garantisce un cambio di passo rispetto al passato”

GREVE IN CHIANTI – "Noi alle primarie del 9 marzo sosterremo Paolo Sottani: lo diciamo chiaramente e convintamente. Perché Paolo è l'unico ad aver dichiarato un cambio di passo netto rispetto alla vecchia amministrazione".

 

Lo dicono i socialisti grevigiani, in una nota ufficiale che toglie ogni dubbio sulla loro volontà in vista delle consultazioni che vedranno sfidarsi l'ex vicesindaco e la segretaria del Partito democratico di Greve in Chianti Monica Toniazzi.

 

Lo voteranno "perché Paolo – spiegano – è l'unico con cui pensiamo di poter riprendere le fila di un progetto di centrosinistra fattivo e responsabile ed è l'unico della maggioranza con cui in questi cinque anni siamo riusciti ad intrattenere un dialogo che, anche se condotto da posizioni diverse, riteniamo essere stato utile per noi, per lui e per il futuro del Comune di Greve".

 

"Perché inoltre – dicono ancora – ritroviamo nella sua volontà di “tornare a dare del tu” ai cittadini un tratto caratterizzante la storia dell'esperienza socialista nell'amministrazione del nostro territorio.

 

"Non ce ne voglia l'altra candidata – sottolineano – Monica Toniazzi, ma su di lei abbiamo forti perplessità. Prima di tutto riteniamo che non abbia l'esperienza necessaria a diventare sindaco, considerato il fatto che non ha mai ricoperto la carica né di consigliere comunale né, tantomeno, di assessore. In secondo luogo, e principalmente, solo chi non ha vissuto a pieno la recente vita politica grevigiana, oppure chi vuol negare l'evidenza, può dubitare della profonda vicinanza di linea politica tra lei e l'attuale sindaco Alberto Bencistà".

 

Appunto, il sindaco uscente. Come sempre il Psi grevigiano è caustico nei suoi confronti: "Sembra la peste di Brancaleone quella che ha contagiato il nostro sindaco Bencistà: nessuno vuole il suo sostegno alle primarie! Cosa strana per un sindaco uscente, dal momento che se fosse chiaramente percepibile la stima dei grevigiani nei confronti  della sua amministrazione, chi si contende la successione cercherebbe in tutti i modi di farsi sponsorizzare da lui".

 

"E invece nulla – rincarano – Forse allora, questo ci viene da ribadire, non avevamo tutti i torti noi socialisti quando scegliemmo di non condividere più il cammino di Bencistà ormai quattro anni fa…".

 

"Quello che noi socialisti chiediamo al futuro sindaco – rilanciano – è di far uscire il Comune di Greve dalla palude dell'immobilismo. Chiediamo che l'amministrazione non sia di ostacolo ai cittadini, ma sia loro di aiuto. Chiediamo che Greve esca dall'isolamento per cercare forme di collaborazione con gli altri Comuni del Chianti. Chiediamo che gli impegni presi nel programma di inizio mandato vengano rispettati. Chiediamo quello che abbiamo sempre chiesto in cinque anni: più fatti e meno chiacchiere".

 

"Siamo contenti – concludono – che Paolo intenda percorrere un percorso di rinnovamento per proiettare il nostro territorio in un futuro che speriamo sicuramente migliore. Per questo noi socialisti lo sosterremo con convinzione".

di Matteo Pucci

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