Venne salvata dalla macellazione: presa nella notte la pecora Nerina Dorotea

Monica Grazzini l'aveva accudita e poi portata dove adesso viveva: "Provo solo disprezzo e rabbia profonda"

GREVE IN CHIANTI – "Oggi devo veramente controllare l'odio e il disprezzo verso chi ha compiuto un atto del genere".

 

A parlare, furibonda, è Monica Grazzini, grevigiana, che ci racconta la storia della pecora che vedete nella foto. Una storia che aveva avuto un lieto fine ma che, ieri sera, è stata portata via da ignoti.

 

"Si chiama Nerina Dorotea – ci spiega Monica – ed è stata salvata dall'Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali, n.d.r.)  dal macello".

 

"È arrivata da me che era 6 kg – ci dice – sono stata la sua "mamma" per sei mesi, poi abbiamo trovato una situazione protetta, in una proprietà privata da un'amica, dove potesse crescere e correre libera".

 

"Stanotte è stata rapita – ci dice Monica in conclusione – Il dolore è talmente forte che non riesco ad accettarlo. Spero solo che ogni goccia di sangue di Nerina Dorotea diventi insopportabile per tutti coloro che hanno rubato, probabilmente ucciso e già mangiato, un animale simbolo".

di Matteo Pucci

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