GREVE IN CHIANTI – A proposito dell'articolo pubblicato il 7 luglio scorso (clicca qui per leggerlo), in cui davamo conto di una mozione presentata dal gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle grevigiano, che affermava che "nel territorio comunale continua ad essere praticato il diserbo chimico dei cigli della strada nella completa disinformazione della cittadinanza che si trova a respirare a sua insaputa un veleno sospettosamente altamente cancerogeno", riceviamo e doverosamente pubblichiamo quanto segue.
Spettabile redazione, nel riscontrare l'articolo pubblicato in data 07/07/2015, volevo alcune Vostre smentite/rettifiche.
1) la documentazione fotografica non rappresenta una strada del Comune di Greve in Chianti in gestione alla Città Metropolitana.
2) la documentazione fotografica non rappresenta una tipologia dell'intervento eseguito sulle strade della Città Metropolitana.
3) La notizia: "Nel territorio comunale continua ad essere praticato il diserbo chimico dei cigli della strada" è completamente falsa e non ha nessun fondamento di verità.
Vi chiedo una smentita/rettifica di quanto dichiarato nell'articolo e nel comunicato stampa.
Distinti saluti, architetto Giuseppe Biancamano
Doverosamente pubblichiamo le precisazioni dell'architetto Biancamano, in forma integrale come le leggete qua sopra.
Un paio di annotazioni a margine: la foto che abbiamo pubblicato nell'articolo, non aveva specifici riferimenti "grevigiani" (nel caso viene sempre precisato, ad esempio la foto che vedete sopra è di qualche giorno fa e mostra la Sp56 Brollo-Poggio alla Croce) ma era stata inserita, come foto d'archivio, a titolo esemplificativo di una strada sottoposta a diserbo.
La notizia è basata su un atto ufficiale (una mozione presentata in consiglio comunale), corredata da comunicato stampa, da parte del gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Greve in Chianti.
In seguito all'articolo siamo stati contattati dall'amministrazione comunale grevigiana, con la quale ci siamo consultati a proposito della questione e dalla quale aspettiamo una nota ufficiale in merito.
Matteo Pucci
direttore responsabile del Gazzettino del Chianti
di Redazione
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