GREVE IN CHIANTI – Inciviltà, maleducazione, degrado. Tre parole per descrivere un fenomeno, quello dei sacchi di immondizia lasciati al di fuori dei cassonetti, che a Greve in Chianti sta assumendo proporzioni “drammatiche”.
L'aggettivo non è nostro, ma del vicesindaco Stefano Romiti, che ha anche la delega all'ambiente e conosce fin troppo bene la questione.
Ad oggi gli ispettori di Quadrifoglio incaricati di scovare i trasgressori hanno redatto 25 verbali: pochi rispetto alla reale entità di un costume diffuso soprattutto nel capoluogo e nella riva destra del fiume, ovvero quella in cui ancora (a differenza dell'altra parte di paese – piazza, centro e tutta la riva sinistra – in cui ormai da anni si effettua il porta a porta) ci sono i cassonetti con la chiavetta.
Basta girare a qualsiasi ora del giorno in via Luca Cini, via Sanminiatelli, via Garibaldi per trovare sacchi abbandonati.
Uno spettacolo che diventa anche nauseabondo in questi giorni di caldo africano. Quadrifoglio, spiega Romiti, ha un servizio di raccolta rifiuti al di fuori dei cassonetti “che il Comune ha sollecitato e che a nostro modo di vedere dovrebbe essere ancora migliore, ma è evidente che il problema di fondo non è questo ma la maleducazione di alcuni cittadini”.
Coglierli in flagrante è praticamente impossibile e col tempo si sono fatti più scaltri, evitando di lasciare nei sacchetti tracce che possano far risalire alla loro identità, come ad esempio bollette o posta con tanto di indirizzo.
L'abitudine è diffusa non solo nel capoluogo, dove comunque assume le proporzioni più evidenti, ma anche in altre località del comune, in particolare lungo le direttrici che portano verso Firenze.
Come al Ferrone, ad esempio, dove proprio ieri ha iniziato a funzionare il servizio di raccolta porta a porta (escluso il vetro, per il quale restano le campane), come Santa Cristina, Martellina e Decimo chilometro, dove sempre ieri è entrato in funzione un sistema “misto” di raccolta porta a porta con i bidoncini.
Pare essere questa (più delle contravvenzioni, che possono andare da 60 a 180 euro) la soluzione più efficace contro l'inciviltà, tanto che da settembre anche nella parte destra del capoluogo verrà attivato il servizio di porta a porta, che dovrebbe andare a regime entro la fine dell'anno e coprire così per intero il capoluogo.
Così accadrà anche a Greti, Passo dei Pecorai e Chiocchio (a Panzano il porta a porta funziona da tempo), mentre nelle frazioni più piccole come Lucolena e Poggio alla Croce la raccolta avverrà con i bidoncini.
Restano fuori al momento Strada e San Polo, frazioni per le quali, conclude Romiti “verrà valutata una soluzione nei prossimi mesi”.
di Matteo Morandini
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