GREVE IN CHIANTI – “Chissà perché il sindaco Alberto Bencistà non trova di meglio da fare se non uscire sui giornali con critiche gratuite e offese immotivate nei miei confronti”.
Paolo Sottani, ex vicesindaco e candidato alle primarie del Pd a Greve, è a dir poco sorpreso dalle ultime dichiarazioni del primo cittadino (clicca qui per leggere l'articolo).
“Bencistà sostiene di rimanere fuori dalla competizione elettorale – dice Sottani – e di fare il padre nobile, ma con quale faccia? Da settembre non c’è stata settimana che non se ne sia uscito sulla stampa con attacchi personali contro di me, dimostrando di essere di parte e di essere schierato con l’altra candidata. Non contento, fa anche una dichiarazione palesemente offensiva con un paragone a Lauro, sindaco di destra".
"Evidentemente – rincara la dose Sottani – è proprio l’urbanistica il tallone di Achille di Bencistà. Io, se sarò eletto, proverò a sbloccare questa situazione ferma da anni e adotterò, laddove possibile, una variante anticipatoria relativa alle attività produttive e agli interventi pubblici previsti da anni ma mai avviati. Il tutto con un piano urbanistico a volumi zero, dove non ci sarà ulteriore consumo del suolo”.
“Non ho mai detto – aggiunge Sottani – che sarà semplice, ho però affermato che certi contenziosi devono essere affrontati con una modalità diversa rispetto a quanto fatto finora. Ovviamente nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti, ma aggiungendo il buon senso quale filtro del giudizio, l’Istituzione passerà dalla parte dei cittadini operosi e delle loro legittime aspirazioni".
"La macchina comunale – rimarca il candidato alle primarie – si deve mettere a disposizione per verificare approfonditamente se ci sono margini di soluzioni e non rimanere barricata nelle stanze come è stato fatto fino ad oggi”.
“Ho evidenziato l’ennesima scorrettezza del sindaco Bencistà nei miei confronti – tiene a sottolineare – anche perché da ora in poi non risponderò più. Sto affrontando una competizione elettorale con un’altra competitor che non è il sindaco e con lei intendo confrontarmi. E’ il momento di guardare al domani e riorganizzare il nostro territorio. Devo notare però che se lui è, come dice, un padre nobile… i nobili oggi non sono più i nobili di una volta. Purtroppo”.
di Matteo Pucci
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