GREVE IN CHIANTI – E' ancora chiusa, a causa della frana di inizio febbraio, la Sp 16 che collega Greve in Chianti a Figline Valdarno.
"Prima un passaggio a senso unico – dicono i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi – che ha creato infiniti disagi alla popolazione; ora è stata decisa la chiusura all’altezza del passo del Sugame sempre sulla Sp 16, senza informare tempestivamente la popolazione sui tempi e sugli interventi realizzati e da realizzare".
"La situazione – rimarcano – rimane critica su quel pezzo di territorio che unisce il Chianti con il Valdarno. Tardivo è l'intervento del sindaco di Greve in Chianti mentre inesistente è l'azione di tutela e rappresentanza del Commissario Comune unico di Figline Incisa Valdarno".
"Come Rifondazione comunista – sottolineano – a fronte dei disagi sociali sopportate dalle popolazioni, dai lavoratori, studenti e pendolari e dall'insieme del tessuto produttivo, sollecitiamo la Provincia di Firenze a ripristinare la strada di propria competenza e ad attivarsi concretamente a cambiare stile di governo sul territorio".
Un vero e proprio atto d'accusa insomma: "Un cambio di stile – dicono ancora – puntando alla prevenzione e al contrasto dei rischi idrogeologici, alla manutenzione, alla qualificazione degli interventi di difesa del suolo, alla messa in sicurezza stradale e a nuove politiche ambientali e paesaggistiche fondate su una nuova sostenibilità ecologica".
"La Sp 16 – ricordano – è una strada strategica, ad alta percorrenza viaria e rappresenta una arteria di grande collegamento per le popolazioni dei comuni di Figline Valdarno e Greve in Chianti oltre che per l'insieme del tessuto produttivo esistente. I percorsi alternativi alla Sp 16 del Sugame, secondo cui si deve occorre passare da Strada in Chianti, San Polo, Poggio alla Croce oppure Chiocchio, La Panca, Dudda, di fatto allungano incredibilmente gli spostamenti, rendendo insostenibile la qualità della vita".
"Alle giuste proteste sociali – spiegano – si assommano le difficoltà dei carbinieri, del 118 e degli stessi vigili del fuoco che vedono allungarsi i tempi per i loro spostamenti. Dunque una comunità bloccata, in affanno e in alcuni casi in difficoltà. Da qui le proteste dei commercianti di Greve e delle attività ricettive di Figline Valdarno".
Durissimi anche nei confronti di Alberto Bencistà: "Fuori tempo massimo è arrivata la protesta del sindaco di Greve, mentre il comune unico di Figline Incisa è muto per la presenza del commissario".
"Chiediamo al presidente della Provincia di Firenze – concludono – e all’assessore competente di riferire sulle condizioni di detta strada provinciale, i controlli e monitoraggi effettuati, gli interventi predisposti per la rimozione della frana, le risorse predisposte e quali sono i tempi previsti per la sua definitiva riapertura".
di Matteo Pucci
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