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lunedì 2 Ottobre 2023
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    Consiglieri comunali nelle piazze: prosegue la “battaglia” sui mercati settimanali

    Volantinaggio anche a Tavarnuzze di Obbiettivo Comune e M5S: Mercato di Tavarnuzze in piazza don Chellini? Ok, ma quando?"

    IMPRUNETA – Prosegue la “battaglia” delle forze di opposizione, Obbiettivo Comune e MoVimento 5 Stelle Impruneta, incentrata sulle modifiche previste dall’amministrazione comunale nelle piazze di Impruneta e Tavarnuzze, in particolar modo per i mercati settimanali.

    E’ quanto è stato ribadito anche durante il volantinaggio di mercoledì mattina a Tavarnuzze, nel giorno del mercato settimanale, basato su una domanda specifica: “Mercato di Tavarnuzze in piazza don Chellini? Ok, ma quando?”.

    “Il vicesindaco Matteo Aramini – si legge nel volantino diffuso dal consigliere comunale Roberto Viti e Giany Tacconi per Obbiettivo Comune, e dalla consigliera comunale Flavia Maurri per il M5S – in sintesi, afferma che l’approvazione in consiglio comunale del nuovo Piano per l’esercizio del Commercio su aree Pubbliche (da qui in avanti abbreviato con PdC), avvenuta il 29 dicembre alle ore 2.06, era necessaria per non ritardare l’iter del procedimento. Non è vero. Si deve, infatti, sapere che, come correttamente è riportato negli atti, non si potrà procedere alla riassegnazione dei posti ai banchi se non sarà prima approvato il nuovo Regolamento per le concessioni su aree pubbliche”.

    “Questo adempimento – si legge ancora nel volantino diffuso al mercato tavarnuzzino – è dovuto al fatto che, con l’entrata in vigore della legge Regionale “Codice del Commercio” n. 62 del 2018, il nuovo Regolamento dovrà, tra l’altro, tenere conto della distinzione tra i banchi alimentari e banchi non alimentari. Nelle tavole del PdC questa distinzione è riportata solamente per il mercato di Tavarnuzze ma non per quello di Impruneta. E’ ovvio quindi, che la tavola relativa al capoluogo dovrà essere modificata e conseguentemente riapprovata in consiglio comunale”.

    “Abbiamo visionato – proseguono – i PdC dei comuni contermini al nostro e tutti riportano questa differenzazione all’interno delle tavole grafiche. Inoltre questi comuni hanno approvato il proprio PdC insieme al relativo Regolamento, nella stessa seduta del consiglio comunale. Ciò ha consentito loro di poter iniziare da subito il procedimento per la riassegnazione dei posteggi fissi in concessione. Nel nostro Comune invece questo procedimento non può iniziare finché non sarà approvato il relativo Regolamento dal consiglio comunale. Si capisce quindi quando sia tendenziosa e non corrispondente alla realtà la tesi del vicesindaco, che insinua che senza l’approvazione del PdC si sarebbe ritardato l’iter procedurale”.

    “Non solo – si legge ancora nel volantino – manca il Regolamento nell’atto approvato il 29 dicembre, ma esso è anche privo del Piano di Gestione della Sicurezza. Questo Piano deve essere allegato a tutti i PdC a seguito delle circolari (7 giugno, 19 giugno e 28 luglio 2017) del Ministero dell’Interno che, per gli incidenti avvenuti il 3 giugno 2017 in piazza San Carlo a Torino in occasione della finale di Champions League, emanò specifiche direttive. Curioso è che nella determina n. 569 del 21/9/2020 si affermi che questo Piano della Sicurezza é “propedeutico alla redazione del nuovo piano per il Commercio su area Pubblica” mentre nel PdC approvato alle 2 di notte, è riportato che sarà redatto successivamente. E’ quindi priva di ogni fondamento la critica del vicesindaco alla consigliera comunale Maurri quando cerca di far apparire incoerente il suo comportamento in consiglio comunale, perché richiedeva il rinvio dell’ atto”.

    Poi, riportano un passaggio della comunicazione ufficiale dell’amministrazione comunale imprunetina sulle modifiche previste nel capoluogo: “Su Impruneta, avendo previsto un aumento dei banchi da posizionare lungo il passaggio che attraversa piazza Buondelmonti, con conseguente chiusura al traffico il sabato mattina dell’accesso, si studierà nei prossimi mesi una soluzione complessiva che concili la sospensione della carrabilità della via che attraversa la piazza con la forte volontà dell’amministrazione di riqualifica del centro storico, anche con elementi di decoro urbano. Le azioni propedeutiche alla realizzazione dei progetti, che coinvolgono trasversalmente più uffici comunali, in particolare polizia municipale, lavori pubblici e sviluppo economico, sono già avviate ma vedranno la loro realizzazione solo alla fine dello stato di emergenza, dopo la riassegnazione dei posteggi fissi in concessione”.

    “Da questo – riprendono i consiglieri comunali di opposizione – si evince che ancora siamo alle chiacchiere e non ci sono indicazioni su quando si sarà in grado di approvare il PdC completo con il relativo Regolamento e con il Piano della Sicurezza. E’ veramente triste che dal 2015 (ultimazione dei lavori della piazza) l’amministrazione comunale non sia riuscita a ottemperare alla richiesta fatta a gran voce dai cittadini e da una raccolta di firme dei commercianti che richiedevano il ricollocamento dell’area mercatale nella piazza (a Tavarnuzze, n.d.r.). Si deve ricordare anche che nel 2018 fu approvata all’unanimità in consiglio comunale una mozione con quest’obiettivo. E’ deplorevole che ancora oggi si sia in una situazione tempistica così vaga”.

    “E’ veramente ridicolo – rincarano – che il vicesindaco (come già riportato) affermi, “Adesso non ci resta che attendere il Governo nazionale con le sue decisioni. Noi siamo pronti”. Non importa scomodare il Governo nazionale per portare in consiglio comunale un PdC completo in tutte le sue parti e contenente il Regolamento e il Piano della sicurezza. Lo dica Aramini quando sarà in grado di presentare l’atto completo”.

    “Chiudiamo le nostre considerazioni – concludono – con una censura al presidente del consiglio comunale Paolo Magnelli, che ha posto il proprio “like” a un post del vicesindaco che attacca un consigliere di opposizione. E’ veramente inaccettabile che una figura istituzionale così rilevante quale il presidente del consiglio abbia un comportamento così schierato, quando invece ogni suo comportamento dovrebbe essere al di sopra delle parti”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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