TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – A distanza di dieci anni dalla sua morte, a Tavarnuzze (e in tutto il comune di Impruneta) è ancora vivo il ricordo di Renzo Cioni.
Il ricordo di una persona che si è sempre spesa per gli altri, soprattutto per i “suoi” ragazzi diversamente abili.
E’ stato fondatore e presidente per tantissimi anni del Gruppo Volontari Tavarnuzze; ha collaborato sempre con la Fondazione Nuovi Giorni, di cui oggi è presidente l’ex sindaco di Impruneta Ida Beneforti Gigli.
E’ stato co-fondatore e volontario nell’associazione Opera per la Gioventù Giorgio La Pira, ed ha partecipato attivamente alla vita parrocchiale di Tavarnuzze.
“Negli ultimi giorni della sua vita terrena – ricorda la figlia, Laura – aveva due pensieri fissi. Il desiderio di dire che ha sempre voluto bene a tutti, e il cruccio di andarsene senza aver visto realizzato il suo desiderio: una casa famiglia per disabili”.
“Oggi – aggiunge – dopo dieci anni la moglie, noi figli, la famiglia e l’intera comunità di Impruneta lo ricordiamo. Come una persona che ha amato tutti coloro che ha incontrato”.
“E che ha desiderato così tanto vedere realizzata una casa famiglia per disabili – tiene a dire – Sogno che si è avverato”.
A Impruneta infatti c’è un appartamento intitolato in memoria dello stesso Renzo Cioni. Dove vivono quattro ragazzi diversamente abili, che non hanno più la possibilità di rientrare nelle proprie famiglie di origine.
E’ anche in memoria di Renzo Cioni che la comunità chiede all’amministrazione comunale un impegno ben preciso.
Ovvero, quello di tutelare la proprietà dell’immobile: per dare la possibilità ai ragazzi di continuare la convivenza in questa casa che sentono come propria.
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