IMPRUNETA – Come pronosticato, è Filippo Venturi il nuovo presidente dell’Ente Festa dell’Uva di Impruneta.
Succede a Riccardo Lazzerini, che negli ultimi anni ha gestito la presidente dell’Ente che coordina “la” festa per eccellenza di Impruneta.
Il Gazzettino del Chianti ha incontrato il neo presidente. Per una rapida (ma incisiva) chiacchierata su emozioni, prospettive, futuro della Festa stessa.
Filippo, presidente dell’Ente Festa dell’Uva di Impruneta: sensazioni?
“Gratitudine per i rioni che hanno proposto il mio nome. Spero di essere all’altezza della fiducia che hanno riposto in me. Un po’ di sana paura se penso alle attese e alle responsabilità che mi aspettano. Felicità di poter contribuire alla crescita della nostra bella e “unica” festa”.
Raccontaci il tuo rapporto con questa Festa…
“Ricordo ancora la prima volta che sono salito sul carro: avevo tre anni e piansi per quasi tutta la sfilata. Poi mi vengono in mente i quaderni che riempivo con notizie e statistiche, i ritagli di giornale, le foto, la necessità di mantenere vivo il ricordo di quello che noi e chi è venuto prima di noi abbiamo realizzato, di bello e di grande. La festa è parte della mia vita e di quella della mia famiglia”.
Come ha lavorato l’Ente in questi anni e come approccerai il tuo di lavoro?
“Credo che i risultati parlino da soli: la crescita della Festa dell’Uva è stata evidente da quando è stato creato l’Ente che raccoglie ed indirizza le forze necessarie a coordinare la macchina organizzativa. Quindi non solo io, ma tutti i componenti dell’Ente daremo seguito e continuità al lavoro fatto finora: per portare sempre più lontano il nome dell’Impruneta e dello spettacolo chiamato Festa dell’Uva”.
Cosa ti senti di dire ai quattro rioni imprunetini, ormai da presidente del “loro” Ente?
“Abbiamo un solo obiettivo: lavorare uniti mantenendo le differenze che fanno dei nostri quattro rioni, quattro popoli speciali. Quattro famiglie dove si ride, si scherza, si litiga, si piange. Ma soprattutto si vivono passioni e sensazioni che rimangono dentro, e che cerchiamo di regalare a tutti coloro che ogni anno a settembre (quest’anno a ottobre) riempiono la nostra magnifica piazza. E ci danno la soddisfazione del loro applauso”.
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