Lettera di Italia Nostra al sindaco di Impruneta: “Rimetta la banderuola sul tetto del Loggiato del Pellegrino”

"Dal XVII secolo scandiva i venti a Impruneta. Ora che è conservata all'interno del Loggiato, venga ricollocata quanto prima nella sua posizione originaria"

IMPRUNETA – Il presidente dell’associazione Italia Nostra, Leonardo Rombai, ha scritto al sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, e alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana e le Province di Pistoia e Prato, per chiedere la ricollocazione sul tetto del Loggiato del Pellegrino della storica banderuola in ferro battuto.

La questione era stata peraltro sollevata pubblicamente nei giorni scorsi, con una lettera inviata al Gazzettino del Chianti da Maria Teresa Lombardini.

Ex consigliera comunale, sempre attenta a quanto accade nel territorio imprunetino, Lombardini aveva scritto per dare evidenza al fatto che la banderuola adesso è all’interno del Loggiato.

Ma che avrebbe dovuto essere re-inserita nel suo luogo originario, sul tetto: “In modo che possiamo nuovamente ammirare l’artistico, raffinato e caratteristico elemento (da tempo immemorabile posizionato sul tetto) e per questo tanto amato da quegli imprunetini che erano soliti udire, quando il vento di tramontana “tirava” forte, quel cigolio costante, ma non fastidioso, quasi fosse una “ninnananna”!”.

“La Banderuola dei Loggiati del Pellegrino recuperata grazie agli assessori Aramini e Merenda”

“Su richiesta inoltrata da alcuni imprunetini – scrive Rombai a Calamandrei – avanzo rispettosa istanza perché la storica banderuola in ferro battuto che dal XVII secolo scandiva i venti a Impruneta, e che ora è nuovamente conservata all’interno del Loggiato del Pellegrino, in quanto amato simbolo identitario dei cittadini di Impruneta, venga ricollocata quanto prima sul tetto nella sua posizione originaria”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...