Nidi gratis: a Impruneta le famiglie possono presentare domanda online dal 29 maggio

Si rivolge ai nuclei familiari con ISEE fino a 35.000 euro al fine di sostenere la frequenza nei servizi per la prima infanzia

IMPRUNETA – La misura nidi gratis, introdotta dalla Regione Toscana, si rivolge ai nuclei familiari con ISEE fino a 35.000 euro al fine di sostenere la frequenza nei servizi per la prima infanzia.

Anche per rispondere ai bisogni di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa attraverso la quale è possibile favorire la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro.

Permetterà l’abbattimento delle tariffe/rette dovute dai genitori/tutori per la frequenza dei propri/e figli e figlie in nidi d’infanzia, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare, comunali e privati accreditati in Toscana, per le mensilità da settembre 2023 a luglio 2024.

Qualora sia stata presentata richiesta di accesso al “Bonus nido” Inps, la domanda per l’accesso alla misura nidi gratis deve essere presentata dallo stesso soggetto.

Lo sconto regionale viene quindi assegnato per la quota che eccede il contributo rimborsabile da Inps.

La domanda può essere presentata online a partire dalle ore 9 del 29 maggio ed entro le ore 18 del 30 giugno, esclusivamente mediante l’accesso all’applicativo dedicato.

Il link a tale applicativo regionale sarà reso disponibile sul sito internet della Regione Toscana www.regione.toscana.it/nidigratis nella sezione “Guida per le famiglie”.

Per richiedere l’accesso ai contributi regionali, la famiglia avrà bisogno di:

– un indirizzo mail e un numero di cellulare dove essere eventualmente contattati;

– un ISEE correttamente attestato alla data di presentazione della domanda;

– credenziali SPID o Carta di identità elettronica o tessera sanitaria;

– l’iscrizione al servizio prescelto.

I genitori/tutori sono tenuti a presentare una domanda di accesso alla misura Nidi gratis per ciascun figlio/a.

Nidi gratis è una misura di Regione Toscana in collaborazione con i Comuni. L’attuazione della misura richiede la collaborazione delle amministrazioni comunali, le quali curano la gestione, il monitoraggio e l’istruttoria delle domande dei genitori/tutori relative ai servizi per la prima infanzia presenti sul proprio territorio.

Per informazioni sul bando è possibile rivolgersi alla Regione ai seguenti recapiti.

Ulteriori approfondimenti: qui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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