mercoledì 28 Ottobre 2020
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    Peposo Day: nell’edizione 2020 trionfa quello cucinato dal rione del Pallò

    La giuria di qualità, presieduta da Dario Cecchini, ha votato (compe sempre "al buio") quello del rione verde come il miglior Peposo. A seguire le Sante Marie. Terzi, Fornaci e Sant'Antonio

    IMPRUNETA – Nel giorno in cui avrebbero dovuto sfilare i carri, e nell’orario in cui di solito il sindaco si affaccia al terrazzino del palazzo comunale per proclamare il rione vincitore della Festa dell’Uva, oggi è andata invece in scena una sentitissima premiazione del Peposo Day.

    La gara del miglior Peposo cucinato dalle “massaie” (e dai “massai”) di Pallò, Sante Marie, Fornaci e Sant’Antonio, è diventata il momento clou dell’ultima domenica di settembre a Impruneta, orfana (causa Covid-19) della sfilata dei carri.

    Tantissima gente in piazza per assaggiare il piatto tipico imprunetino dagli stand dei rioni, grazie all’organizzazione dell’Ente Festa dell’Uva.

    Peposo accompagnato dal Chianti Colli fiorentini e da vini piemontesi: poi, tutti a seguire la premiazione.

    Con la giuria di qualità, allestita come sempre dal Gazzettino del Chianti, che ha assaggiato i quattro “Peposi” nelle sale del Circolo Cattolico.

    A presiederla il macellaio di Panzano in Chianti (oggi con tanto di colbacco) Dario Cecchini.

    Assieme a lui Mattia e Silvia dei Mollica’s Street Food (veri esperti di piatti toscani “sarcigni”), lo chef imprunetino Stefano Pestelli, Leonardo Romanelli (che durante la giornata ha anche condotto alcune degustazioni di Chianti Colli Fiorentini e vini piemontesi), il direttore comunicazione di Ruffino Francesco Sorelli.

    Grande attenzione nell’assaggiare i quattro piatti. Nel valutare la fedeltà alla ricetta originaria: muscolo di manzo, grasselli, vino rosso, aglio, pepe, sale. Niente pomodoro. Niente olio. Niente odori. Niente alloro.

    La classifica finale ha visto il Pallò chiudere al primo posto secondo il verdetto dei giudici. Seguito da Sante Marie e, terzi a pari merito, Fornaci e Sant’Antonio.

    Con i rappresentanti della giuria nominati (con tanto di pergamena) ambasciatori del Peposo.

    Per un piatto che, ed è questo lo spirito del Peposo Day, deve diventare sempre più identitario, autentico. Un tutt’uno con Impruneta, la sua storia, la sua tradizione, le sue famiglie.

    Perché un piatto tipico con tanto di toponimo locale (Peposo all’Imprunetina appunto) in Toscana sono pochissimi ad averlo. E va tutelato, valorizzato e comunicato al massimo. Appuntamento al 2021.

    🍲🍷 L'ODE AL PEPOSO (E A IMPRUNETA) DI DARIO CECCHINI

    🍲🍷 L'ODE AL PEPOSO (E A IMPRUNETA) DI DARIO CECCHININell'ambito del Peposo Day, andato in scena oggi a Impruneta con l'organizzazione dell'Ente Festa dell'Uva – Impruneta, il presidente di giuria Dario Cecchini- Macellaio ha improvvisato, prima della premiazione, in una piazza Buondelmonti gremita, la sua "Ode al Peposo". Piatto simobolo di appartenenza, autenticità, sul quale costruire anche un pezzettino del futuro economico di Impruneta. Ascoltatelo.💻📲 LEGGI QUI L'ARTICOLO SUL PEPOSO DAY 🍲🍷👉 https://tinyurl.com/y47dzphk

    Pubblicato da Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine su Domenica 27 settembre 2020

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