Zoppini e Franchi (Voltiamo Pagina): “Gravissimo abuso della presidente del consiglio comunale di Impruneta”

"Abbiamo dato mandato ai nostri legali di tutelarci e faremo esposto al Prefetto. Pronti anche a una denuncia presso la Procura della Repubblica"

IMPRUNETA – Ieri, martedì 18 luglio, la bagarre nel consiglio comunale aperto, a Impruneta, su Villa Larderel (ex Don Gnocchi).

Da un lato la presidente del consiglio comunale, Angela Cappelletti; dall’altro i due consiglieri comunali di Voltiamo Pagina, Matteo Zoppini e Gabriele Franchi.

“Un’aggressione”: così l’ha definita ieri, sul Gazzettino del Chianti, il sindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini.

A poche ore di distanza ecco arrivare la presa di posizione dei due consiglieri comunali. Che rincarano la dose.

“Negli scorsi cinque anni di legislatura – iniziano i due consiglieri – abbiamo assistito a cose impensabili, ma mai così gravi come quelle accadute nel xonsiglio comunale di ieri, 18 luglio”.

“Si trattava – ricordano – del consiglio comunale aperto su Villa De Larderel richiesto dai gruppi consiliari di opposizione e al quale la maggioranza ha visto bene di non presentarsi. Dopo la constatazione della mancanza del numero legale da parte del segretario generale, il presidente del consiglio comunale Angela Cappelletti avrebbe dovuto dichiarare la seduta deserta (così come sanno anche coloro che sono privi di qualsiasi nozione base sul funzionamento dei consigli comunali)”.

“Cappelletti invece – denunciano – dopo aver “confermato la mancanza del numero legale”, in maniera del tutto autoritaria, si è lanciata nella lettura di una non meglio precisata nota che le avrebbe trasmesso il capogruppo di maggioranza. Alla nostra precisa ed espressa richiesta del motivo per il quale stesse dando lettura di un documento proveniente dalla maggioranza – sul quale, tra l’altro, non vi sarebbe stata possibilità di replica e intervento da parte delle opposizioni – e alla nostra richiesta di indicarci la disposizione regolamentare che glielo consentisse (visto che, in ogni caso, non vi erano all’ordine del giorno le comunicazioni), dopo aver dichiarato di arrogarsene il diritto in quanto “presidente del consiglio”, ha proseguito imperterrita senza fornire alcuna dovuta spiegazione nella sua gestione contra legem del consiglio”.

“Espressamente richiesto da noi – rimarcano – è intervenuto anche il segretario generale che ha dichiarato che “il consiglio non è aperto perché non c’è il numero legale” e Cappelletti ha proseguito nella lettura dell’atto della maggioranza auto conferendosi poteri che non aveva e urlando: “E’ lo stesso”. Così perseverando nella sua illegittima ed autoritaria gestione del consiglio comunale”.

Consiglio comunale aperto su Villa Larderel, scontro fra Voltiamo Pagina e la presidente Cappelletti

“In seguito ai nostri interventi – denunciano ancora – volti esclusivamente ad ottenere il rispetto della Legge e del Regolamento da parte di un presidente del consiglio comunale che agiva in maniera disinibita in violazione di legge, Cappelletti, al fine di zittirci e proseguire indisturbata alla completa e assoluta gestione del consiglio comunale, ha dato l’ordine – per ben due volte – alla forza pubblica di allontanarci dall’aula”.

“Allontanare noi – dicono ancora – che la stavano unicamente richiamando al rispetto del regolamento. Il presidente Cappelletti ha dato ordini illegali alla forza pubblica perché non ne aveva il potere, in quanto la seduta del consiglio non era aperta, come anche attestato a più riprese dal segretario Generale. Abbiamo quindi assistito ad un consiglio comunale illegittimo, ove il presidente Cappelletti – contravvenendo alle leggi e al regolamento del consiglio comunale – ha dato ordini illegali alla forza pubblica di allontanare due consiglieri comunali di opposizione che la richiamavano al rispetto della legge. Ordinando l’uso della forza per zittire chi si opponeva ai suoi conclamati abusi”.

“Nei prossimi giorni – annunciano in conclusione – presenteremo un esposto al Prefetto di Firenze affinché verifichi le condotte tenute dal presidente del consiglio Cappelletti, anche ai danni dei consiglieri di opposizione. Inoltre, abbiamo conferito rigoroso mandato ai nostri legali di porre in essere ogni e qualsiasi azione ritenuta opportuna al fine di tutelare i nostri diritti ed eventualmente di trasmettere notizia dei fatti penalmente rilevanti alla Procura della Repubblica di Firenze”. 

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